ULTIM'ORA

Moggi come Silvio, va alla Corte dei diritti dell’Uomo!

CALCIOPOLI: CONCLUSA UDIENZA, LA SENTENZA IL 29 OTTOBRE

Ansa – L’ex direttore generale della ntus Luciano ha proposto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro le sanzioni a lui inflitte dalla giustizia iva, e confermate dai giudici nazionali, nell’ambito della vicenda conosciuta come ‘poli’. Lo rende noto il suo le, l’avvocato Federico Tedeschini.

Secondo quanto si è appreso, molteplici sono le zioni lamentate da . Riguardano una serie di articoli della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in particolare il diritto all’equo , il diritto al ricorso effettivo, il divieto di discriminazione, il divieto dell’abuso del diritto e il limite all’applicazione della restrizione dei diritti. lamenta in particolare – si legge in una nota del suo le – ”non solo la gravità delle sanzioni inflittegli in zione del principio di proporzionalità ai fatti stati, ma anche che tali sanzioni siano frutto della scelta delle autorità ive e giudiziarie nazionali di non tutelare i diritti dell’esponente riconosciuti dalla Convenzione”.

In base a ciò, l’ex dg della ntus chiede alla Corte Europea di dichiarare la responsabilità della Repubblica italiana per le zioni che lamenta e, a titolo di riparazione, di condannare l’Italia ad adottare tutte le misure necessarie a ripristinare il suo ”status” prima delle zioni lamentate, accordandogli pure un’equa riparazione.

L’avvocato Tedeschini confida che, avendo chiesto la trattazione prioritaria del ricorso, la Corte Europea potrà discutere della vicenda entro i pmi sei mesi.