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Moggi accusa Spadafora: dimettiti! Il commento.

CALCIO:DA BARI 2006 A TRIESTE,'SIGNORA' TORNA TRICOLORE/ SPECIALE

di Paolo Paoletti - Luciano Moggi, attacca Spadafora: 4 concetti: il ministro non vuole che il calcio riprenda ma non ha il coraggio di dirlo; chi fa il ministro se non decide deve dimettersi; il calcio paga le tasse e va trattato come una grande azienda; se il calcio non riprende muore.

Le accuse:
1. “Stando a ciò che dice, Spadafora ha poca voglia di riprendere il campionato, ma non lo dichiara apertamente. Se i vogliono riprendere è obbligo del Governo eventualmente stoppare il campionato”.

2. “Quando uno è Ministro dello si carica delle responsabilità e come tale deve prendere una posizione, invece Spadafora non lo fa e questo è grave.
Magari vorrebbe che qualcuno dicesse di non giocare. Ma è il Governo ad avere l’ultima parola, bisogna decidere”.

3. “Il momento è diffi per tutti, anche per chi deve portare avanti la situazione. C’è paura di prendere decisioni sbagliate, ma devono parlare chiaro, se riprendere o no, altrimenti così si mette nei c il sistema calcio. Se uno non sa decidere manda tutti in confusione. Magari Spadafora sente dieci persone e tutte gli dicono cose diverse. Ma lui deve saper decidere e dire sì o no, altrimenti dia le dimissioni dalla carica. In Germania hanno detto che si riprende e si allenano da venti giorni, hanno fatto un protocollo ben preciso. La sostanza è che lì c’è coraggio, da noi la paura fa novanta”.

4. “Il calcio produce e paga tasse, va trattato come una grande azienda”.

5. “Il campionato deve riprendere, altrimenti il calcio va in malora”.

COMMENTO. Caro Luciano ci conosciamo da 40 anni. Hai avuto un grande maestro come Allodi (alla ), hai vinto uno scudetto a , dopo il tuo maestro. Hai lavorato per club all’opposizione dei poteri forti, come il Torino, poi ha fatto molti errori alla , probabilmente preso dal bianconero che tutto crede di poter fare.
Che Spadafora debba decidere è vero e giusto, ma la decisione non è, non può essere, solo sua, ma dell’o Governo.
Il calcio è di contatto e non c’è bisogno della istituzioni sanitarie, basta il buon senso, per capire che non si può riprendere.
Come sai bene, che almeno la metà dei club di serie A vorrebbero non riprendere ma non lo dicono (come imputi a Spadafora) per non mettere a rischio i delle pay..
Se il calcio riprenderà ci saranno sicuramente contagi e bisognerà valutare se nel dolo o nella colpa. Riempendo i tribunali di altre inutili cause.
Il calcio paga le tasse? Mai quanto dovrebbe ed in cambio riceve facilitazioni nel solco del blico esse, di cui nessuna azienda gode.
Se il calcio riposando 6 mesi muove, vuol dire che non è una grande azienda: infatti non lo è, essendo retta esclusivamente dai diritti televisivi.
Luciano cerca di essere più saggio: nei hai l’eta, l’esperienza, la distanza che i (tantissimi) accumulati in tanti anni di calcio, ti consentono.
Grazie e buon esodo dalCovid-19.

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