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Modugno, che dici? Napoli deve vincere sempre, comunque!

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di Paolo Paoletti - Leggo (Spazio Napoli, a firma Francesco Vassura): “San Paolo? Con 25 milioni cambi solo i sediolini e i bagni. Saree meglio spose l’attenzione sul Collana al Vomero che già apparteneva al Napoli dei vecchi tempi. Ovviamente uno stadio da 35.000 posti, capienza normale. Questa città ormai si è messa in testa di voler vincere, ma perché?
Il vero so è quello che si gode la propria squadra anche se finisce al secondo o terzo posto!
Purtroppo i si si sono imborghesiti e vogliono sempre di più!
Inutile girarci intorno, il San Paolo attualmente è invivibile. Quando entri ti fa quasi paura. Quindi i si preferiscono non pagare perché giustamente non hanno alcun servizio, partendo dai bagni.
Pensiamo che il Napoli, tre volte in Europa e in cima al campionato, ha fatto sold-out solo due volte. Incredibile!
Continuo a non crederci e la cosa che mi fa più male è sapere che i si al San Paolo non ci andranno più”.

Commento alla notizia che Napoli-Bologna si giocherà davanti a 22-25.00 spettatori!

Incredibile, parole superficiali e inaccettabili. Non conosco di persona Modugno ma alla sua età e per il lavoro che fa certe dichiarazioni sono offensive per l’intelligenza di tutti i napoletani.

Ho cominciato a fare il giornalista nel 1979: 14 righe + tabellino per Il Mattino, campionato di eccellenza: 10.000 lire a partita. Saputo dove mi mandavano Sport Sud e Lo Sport del Mezzogiorno chiedevano subito i pezzi per il martedi e venerdi.
Lì è cominciata la mia carriera, lì ho capito subito che le squadre che seguivo dovevano vincere per mettermi in evidenza!
Signor nessuno nel borghese accontensi.

Di lì a 3 mesi, passai alle cronache di serie D, già a Natale la C per la Gazzetta dello Sport, quindi il primo quotidiano realizzato in Italia ‘Notte Sport’ con i migliori colleghi di Napoli, ‘Number One’ il primo talk show sportivo a Napoli, Special Sport inviato nella migliore redazione sportiva d’Italia, ‘Notte per uno Scudetto’ che Emanuele prese subito su Rai Uno (primo show della televisione italiana per uno scudetto del calcio), ‘Domani si Gioca’, rotocalco sportivo voluto da Angelo Guglielmi per Rai 3, Il Tempo, La Repulica, Televisore…

Non ho mai tradito il mio mandato: raccone ai lettori la verità, mai accomodante, accondiscendente, mai prono davanti al potere come capita oggi, sempre più spesso, anche nello sport.
Solo così in tanti anni ho goduto professionalmente nel raccone di 2 Scudetti, 1 Coppa , 1 , l’epopea maradoniana, il rapporto con Italo Allodi, miglior manager dell’epoca. E anche con Luciano Moggi, suo ‘allievo’.

Chi fa questo mestiere deve ‘combattere’ sempre e comunque perchè gli argomenti di cui s’essa prevalgano, vincano, trionfino.
Chi si è imborghesito fino a scomparire è il giornalista. Oggi non esiste più!
Non il giornalismo che continua ad essere l’unico mezzo di chi vuole sapere, per arrivare alla verità!

Ecco, la verità è che Francesco Modugno non può dire certe cose, non fa giornalismo.
Il Collana? Andava bene per gli Anni Cinquanta. Oggi il Vomero – ere – non potree ospie neanche una partita di Pro. Chi dice il contrario non sa quel che dice. Bisogneree invece raccone alla gente perchè De Laurentis utilizza il San Paolo non pagando il canone per cui il Comune è stato costretto al decreto ingiuntivo.
Perchè pretende l’esclusiva a prezzi stracciati.
Sopra perchè non si costruisce un suo stadio, con i suoi soldi, fuori dal centro urbano come ha fatto la Juventus, invece di utilizzare quelli dei napoletani che si soarcano pagando le tasse oltre 2 milioni l’anno di costi per il San Paolo, avendo in cambio a 40 euro. Una indecenza, che il Sindaco De Magistris non può permettere.

si borghesi perchè non vanno più allo stadio? Perchè la città si è messa in testa di vincere?
ERESIE!!!
Con queste dichiarazioni, Modugno spiega perchè Napoli è condannata a morire. Nonostante i suoi tanti talenti, sopra giovani!
Ma caro Modugno, ciò va bene solo a chi non sa emanciparsi dal potere.