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Milik, campione di sfiga…ma non solo!

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Confermata la rottura del mento crociato del ginocchio per Arkadiusz Milik, che stamattina è stato operato alla clinica Villa Stuart a Roma dal professor Pier Paolo Mariani. Il polacco ha dunque rimediato lo stesso infortunio subìto lo scorso anno, quando però il ginocchio essato era il sinistro. L’vento è durato circa un’ora e i tempi di recupero sono di almeno quattro mesi.

. Lo scorso anno, dopo essersi infortunato a ottobre, il polacco tornò tra i convocati a feraio e la previsione del è che i tempi di recupero siano più o meno gli stessi. “Il Professor Mariani ha completato a Villa Stuart l’vento al ginocchio di Arek Milik – si legge nel del partenopeo -. Non si è trattato di una lesione isolata ma complessa, e l’vento è perfettamente riuscito. Il ginocchio è stato rinforzato e l’attaccante azzurro tornerà in tempi simili a quelli dello scorso infortunio”.

MARIANI. Il professor Mariani ha parlato subito dopo l’vento: “L’operazione è andata bene perché l’vento è riuscito senza nessuna problematica tecnica. Il ginocchio era stavolta più danneggiato, pur essendosi fatto male da solo”. A Villa Stuart è presente anche il professor , medico sociale del : “I tempi di recupero? Grosso modo saranno gli stessi. Il primo mese dovremo andare più cauti. Il tempo di recupero totale sarà verosimilmente lo stesso per infortuni di questo genere. Ci confronteremo con il prof. Mariani e non rischieremo nulla. E’ un calciatore giovane e va trattato al meglio evitando pericolose ricadute. Arek sta facendo la sua parte a , in queste situazioni si è visto crollare un po’ il mondo addosso. Anche l’altra volta era preoccupato, ma in i calciatori li rimettiamo a posto. Altrove non è sempre così”.
MILIK SU TWITTER. Dopo l’operazione Milik ha voluto farsi sentire su Twitter: “Grazie a tutti per i vostri messaggi, signicano molto per me. Ora sono concentrato sul , tenete le dita incrociate”. Questo il messaggio dell’attaccante polacco che ha così risposto alle tante dimostrazioni d’affetto ricevute.