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Milan mortificato 4-1, Atletì è altro calcio. Via Silvio!

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di Nina Madonna – L’Atletì trionfa mortificando il : 4-1, e Galliani devono rsi!
Il calcio italiano esce a pezzi dal Vincente Calderon, che sarà distrutto e rifatto dopo appena 48 anni. Ed è la seconda volta per il secondo metropolitano di Madrid.
La batosta sia di insegnamento: in 2 anni Simeone ha riportato la seconda squadra della capitale spagnola ai massimi livelli, tra le migliori 8 d’Europa.
Ritmo, carattere, tecnica, personalità: il divario tra Atletico e è stato abissale. Dov’è l’ex club più titolato al mondo?

Balotelli ha fatto ridere, il confronto con Costa – già 29 in stagione – è improponibile. In partite come queste che si vedono le caratteristiche dei campioni. Balotelli non lo è!
lo sa bene, ma deve decidere se insistere su di lui. Al Mondiale prestazioni come queste non sono ammissibili.
E anche Seedorf deve assumersi le proprie responsabilità: non si può prendere dopo 2′ nella gara della vita o della morte.
La partita è finita li, al di là del pareggio di Kakà che ha dimostrato a tutti cosa significa giocare in . Prendano esempio i rossoneri, il deve ricominciare ancora da Riccardino.
Faccia pulita, qualità umane e tecniche, un campione, cui anche Costa si è inchinato andando a portare la maglia ad un idolo del calcio brasiliano!
Il disastro è il disastro del calcio italiano: il disastro di chi ha portato ‘fuori giri’ il Sistema-Calcio negli Anni Novanta per sbracare dopo vent’anni, cosi come è tramontato il smo italiano.
Non c’è progetto, è tutto un bluff: l’Italia ha bisogno di vivai, di far giocare giovani italiani e acquistare all’estero soli campioni veri.
Come 5 anni fa, nel 2008-09, nessuna italiana è ai quarti di . Allora fummo stracciati dalle inglesi. Stavolta mezzaEuropa ci ha sbattuto fuori, dal misero Copenhagen con la , all’Arsenal col Napoli, all’Atletico di Madrid…

Il è da rifare quanto il calcio italiano, prendendo distanza dal ‘modello’ .
Borussia e Atletico e Olimpiakos dimostrano come si fa.
Real, Barcellona, Psg, Chelsea, Bayer Monaco sono di un altro pianeta. Ma si può combattere con competenza, acquisti mirati, attrattività.
In una parola: tecnici di spessore.
Il può reinventarsi affidandosi ad un esordiente?
Le sconfitte contro , due volte Atletico, perfino Udinese pongono troppi dubbi.
La partita di condanna Galliani e la sua gestione tecnica: Abbiati, Abate, Bonera, Emanuelson, De Jong, Muntari, Robinho, Poli, Pazzini non sono da .
Non possono giocare a livelli .

Su De Sciglio e Montolivo molti i dubbi. Balotelli è un discorso da chiarire nel e in Nazionale.
Bisogna dire forte che essere campioni non è per figurine da starlette e gossip.
“La forza dell’Atletico è conoscere i nostri limiti, giochiamo da squadra”, è la ricetta semplice di Costa. L’opposto di quanto avviene in Italia, sopratutto al . Non se ne può più!

NOTE. Niente da fare per il , che perde 4-1 a Madrid, eliminato agli ottavi di League.
Costa sblocca subito con una deviazione in acrobazia al 3′, ma al 27′ Kakà di testa riapre la speranza rossonera. Grazie anche ad una deviazione.
La squadra di Simeone però raddoppia con Arda Turan, tiro anche questo deviato da al 40′. E chiude con altre 2 reti nella ripresa: Raul e ancora Costa.

TABELLINO. ATLETICO MADRID- 4-1
Atletico Madrid (4-4-2): Courtois 6.5; Juanfran 6, Miranda 6, Godin 6.5, Filipe Luis 7; Arda Turan 7 (33′ st C. Rodriguez), Gabi 7, Mario Suarez 6, Koke 7 (37′ st ); Raul 6.5 (27′ st Sosa), Costa 7.5.
A disp.: Aranzubia, Alderweireld, Insua, Villa.
Allenatore: Simeone 7.

(4-2-3-1): Abbiati 5; Abate 4, 5, Bonera 4, Emanuelson 5; De Jong 5 (33′ st Muntari), Essien 4 (24′ st Pazzini); Taarabt 5 (1′ st Robinho), Poli 6, Kakà 7; Balotelli 3.
A disp.: Amelia, De Sciglio, Mexes, Zaccardo, Muntari.
Allenatore: Seedorf 5.

Arbitro: Clattenburg (Inghilterra) 5.

Marcatori: 3′ e 40′ st Costa (A), 27′ Kakà (M), 40′ Arda Turan (A), 25′ st Raul (A)
Ammoniti: Raul (A); , Balotelli, Bonera, Robinho (M)