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Milan insopportabile: fuori i colpevoli!

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di Nina Madonna - Umiliante, morticante, disastroso, insopportabile! e Atalanta, due squadre con una differenza di due categorie.
Il esce da Bergamo con la scontta più pesante degli 21 anni, da quello schiacciante 5-0 subito all’Opico contro la Roma il 3 maggio 1998.

Molti si presenti a Bergamo, i ventenni, non avevano mai visto uno scempio del genere ed ora comincia il “Tutti contro Tutti”,,,

Boban annuncia che la prossima campagna rafforzamento sarà programmata in base a quello che il fondo Elliott “permetterà”, frase non gradita dalla Proprietà.
I Singer, hanno già investito 170 milioni nel mercato e spendono 300 mila euro al giorno per la gestione ordinaria, hanno certamente dui su questo management.

Stefano Pioli, l’allenatore, confessa, a ne partita, che la bruttissima prestazione e il vergognoso risultato siano gli di una cattiva settimana. Una accusa pesantissima verso la professionalità dei giocatori. Se questi latenti conflitti interni non verranno presto sanati, il futuro si annuncia ancor più burrascoso del già nerissimo presente. Mi sembra itativo trovare solo il più colpevole fra i giocatori, in una prestazione così negativa. Mi sembra inutile urlare il logico e motivato sdegno. L’importante ora è capire come si possa uscire da questa situazione.

Le mosse decisive spettano solo e unicamente alla proprietà, che deve dunque valutare a fondo il lav dell’attuale management, a livello sportivo e commerciale. Se ritenesse di concedere ancora ducia al gruppo assunto da Ivan Gazidis, si continuerà allora con questi uomini, con la speranza che acquisiscano l’esperienza necessaria per far tes degli errori commessi no ad oggi. Se invece li considerasse gravemente responsabili della mancata crescita a livello commerciale e dei risultati ampiamente negativi sotto il piano sportivo, a giugno dovremmo assistere a un’altra rivoluzione, dolsa ma necessaria. Rivoluzione che deve portare una management corto e totalmente no, perché le esperienze anche di altre realtà calcistiche ne confermano l’oligo di evitare afflati , poco fruttiferi e spesso complicati.

Solo i prossimi mesi dunque diranno se la rovinosa scontta di Bergamo, un altro macigno sulla testa di si sconcertati e offesi, sarà paradossalmente una scossa beneca per le decisioni future. Pericolose sareero state le illusioni che il peggio possa essere passato. Il peggio è ancora presente. Un peggio che vede il aver perso quasi la metà delle partite disputate, con sedici realizzati e ventiquattro subiti, undicesimo in classica, già doppiato da ntus e Inter. E’ sufciente oppure servono ulteriori futuri dati negativi per dare uno stop a queste nefandezze? Siamo tutti stanchi, stremati, niti. A New York o a Londra qualcuno aia pietà del povero so del ! Buon Natale!

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