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Milan e Lazio, guai dall’Europa: chi si salva?

Calcio: UEFA Europa Leaguee; Ac Milan-Arsenal

di Nina Madonna e na Collina - ‘Bastonate’ in campo, paura fuori dal campo: sono gli esiti del turno di , in cui il Milan è stato bastonato dall’Arsenal a e De Vrji è chiamato a spiegare come ha svolto il controllo antidoping!

MILAN. Diffi, ma non impossibile. Forse. Dopo lo 0-2 interno contro l’Arsenal negli di League, il Milan è chiamato a un’impresa per continuare la corsa europea. Vincere con due o più gol di scarto segnando almeno tre gol all’Emirates, dove l’ultima volta è uscito con le ossa rotte (3-0 per i Gunners). Rimonta dopo un ko interno riuscita una sola volta ai rossoneri su 7 precedenti, nella Coppa dei 1955-56 contro il Saarbucken.

“A Londra con lo stesso spirito del secondo tempo. Diffi. Ma non impossibile, il calcio insegna questo!” ha caricato capitan Bonucci al termine della partita di , ma a remare contro le velleità del Milan di Gattuso ci sono anche precedenti che riducono al minimo le possiblità di impresa all’Emirates.

Solo una volta, nella storia del di via Aldo , il Milan ha saputo rimontare in trasferta una sconfitta al Meazza: era l’anno 1955-56 e si giocava la Coppa dei . Rossoneri sconfitti a 3-4 dal Saarbucken e vittoriosi in Germania per 1-4. Poi, la rimonta non è mai riuscita contro Barcellona (Coppa , 1959-60), Espanyol (Coppa Uefa, 1987-88), ancora Barcellona 0-1 (semifinale Champions League, 2005-06), Manchester United 2-3 (Champions League, 2009-2010), Tottenham 0-1 (Champions League, 2010-2011) e Atletico Madrid 0-1 (Champions League, 2013-2014).

. Il difensore Stefan De Vrij è stato convocato dalla Procura di Nado Italia. Secondo quando filtrato non si tratta di una notifica per “positività” o “non negatività” a un farmaco, ma di una questione procedurale-regolamentare: in pratica De Vrij deve fornire alcune precisazione in merito al test effettuato lo scorso 19 feraio dopo -Verona.

Dui e nubi di cui il calcio italiano non ha proprio bisogno dopo la notizia di positività di Joao Pedro del Cagliari!

Il test in oggetto saree stato svolto in due diversi momenti, con due esami delle urine – anziché uno soltanto – per raggiungere la quantità necessaria per i controlli di routine: per questo motivo l’olandese avree dovuto firmare due documenti distinti anziché uno soltanto come avvenuto. Di questo – errore o distrazione che sia – De Vrij è chiamato a dare spiegazione.

Il portavoce della società biancoceleste, Arturo Diaconale, è intervenuto sulle frequenze di RMC Sport proprio per spiegare la situazione: “È semplicemente una questione di ordine burocratico che non riguarda assolutamente alterazioni dei test delle urine di De Vrji. Non corre rischi di nessun genere. In occasione di -Verona ha fatto due test, probabilmente non ha firmato i documenti alla fine dei due esami”.