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Milan, 3 imputati: Balo, Silvio, Galliani.

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di Nina Madonna – Mario Balotelli e Clarence , aperto!
Il futuro del Milan è nei prossimi 2 mesi e 11 partite: deciderà tutto la zona , lontana 8 punti!
Domenica Milan-Parma, precede due trasferte decisive a Roma con la Lazio e a ed il Chievo a che chiuderà un da incubo cominciato con 3 sconfitte in 3 partite col Chievo a .

A Milano si sono aperti 2 processi: quello della società a squadra e tecnico, quello dei a Berlus e , orimi colpevoli del disastro rossonero.

Del caso-Balotelli è tutto chiaro anche se nessuno lo duce: deve andarsene.
Al Milan sta dando più fuori campo che dentro. Allegri più volte gli chiarì a brutto muso che per essere campioni ne passa. In privato e in pubblico, atto dovuto allo spogliatoio che non ha mai gradito gli atteggiamenti di Balo. Che sia il miglior attaccante italiano è tutto da dimostrare, se Pepito Rossi fermo da due mesi lo guarda col binocolo nella classifica marcatori.

L’altro nodo è . Berlus lo ha voluto, convinto delle qualità tecniche e tattiche, ed anche se non sopratutto dall’appeal mediatico.
I rischi si conoscevano già a gennaio: una scommessa al buio come com’era stato Fabio Capello nel 1991; prima Arrigo Sacchi nel 1987, che già aveva allenato il Parma.
Meno Carlo Ancelotti nel 2001, che tornava al Milan sulla dopo otto anni di esperienza in Nazionale, al Parma, alla Juve.

Non tutte le ciambelle riescono col buco e è a metà della sua prima stagione cominciata a Natale in 11 partite (8 di campionato, 2 di Champions e 1 di ), ha portato a casa solo 4 vittorie e tutte in campionato, 1 pareggio e 6 sconfitte. Gliene restano 11, di campionato, per trasformare la delusione in opportunità. Quella dell’ che bucata aprirebbe nuovi scenari in un Milan per la prima volta fuori dall’Europa in 15 anni.

Alternative? Per adesso no.
La fiducia nell’olandese non può dipendere da ciò che è accaduto, ma da ciò che adesso accadrà.
La crisi del Milan è cominciata a settembre, una crisi non dipendente da Allegri ma dal desolante ricambio generazionale.
ha mandato aperto, un progetto tecnico da concretizzare al prossimo . Se le prossime 11 partite mostreranno un Milan almeno ‘normale’.

La qualificazione in sarà decisivo, anche se nessuno ha il coraggio di ammetterlo!
E Pippo Inzaghi oggi, tantomeno domani, può essere la soluzione.