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Artisti ingrati: Torpedine, manager delle star, svela le bugie di Sanremo!

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di Serena Paoletti - “Si può dire la verità per una volta? Possibile inventare tante bugie…?
L’episodio della cassetta con il provino di Miserere gettata nel camino a casa di Pavarotti è pura invenzione, così come i 60 milioni di dischi venduti da Zucchero”: si spengono le luci dell’Ariston e s’accendono le polemiche sul .

L’ultima serata del 67° spinge, Michele Torpedine da 36 anni grande manager delle star della musica, ed del bluesman padano, a spiegare…
“L’ingratitudine è caratteristica comune a tutti gli artisti”, Torpedine tira dentro anche Giorgia, superospite della seconda serata sanremese, “che ha ringraziato Pippo Baudo e non me, dimenticando forse che quando lui al non la voleva fui io a convincerlo, al bar Vanni di Roma, a prendere questa ragazza a Sanremo”.

“Giorgia, Zucchero, Biagio Antonacci, Andrea Bocelli (per ben 16 anni) e, oggi, Il Volo mi devono molto. Ma gli artisti tendono a far credere di aver fatto tutto da soli. Si prendono i meriti quando tutto va bene e naturalmente – insiste Torpedine – scaricano la responsabilità sugli altri quando le cose vanno male”.

Unico caso di riconoscenza che ricorda riguarda Lorenzo Cherubini: “Jovanotti una volta, vistato da Paolo Bonolis al Senso della Vita, disse con gli occhi lucidi che Claudio Cecchetto è l’uomo che gli ha cambiato la vita. Mi colpì”.

Bugie all’Ariston dette anche sui dischi venduti, Torpedine svela. “Non più di 12-13.000… ho sentito dire che Zucchero è una star da 60 milioni di dischi e Giorgia da 7 milioni. Ma quando mai? Zucchero ne avrà venduti non più di 12 o 13…

Perchè in si racconta di tutto e nessuno s’oppone? Il Volo sono 5 anni che girano il mondo, che dovreero dire?
“In silenzio facciamo il nostro lav…” aozza Torpedine e cita Caterina Caselli: ‘La verità fa male lo sò”.

E la storia più “assurda” raccontata al è sul provino di Miserere…
“Pura , sono stato io a portare il provino di Miserere a Luciano Pavarotti. Ci incontrammo nella sua suite in un hotel di Philadelphia. Con noi c’era solo Bruno Tibaldi, direttore generale Polygram.
Pavarotti disse ‘non duetterò mai con un cantante di musica leggera’ e poi grazie ad un lungo lav di mediazione, andò come è noto. Zucchero ha inventato la storia della cassetta, anzi tre cassette (due lasciate in ha detto) bruciata nel camino della casa di Pavarotti a Modena dopo il suo primo riuto. La verità – chiosa Torpedine – è che non c’era la cassetta, non c’era il camino e non c’era nemmeno Pavarotti”.

Michele, ne sa una più del diavolo. Una vera da , sopratutto nell’esse dei suoi assistiti.
Ma bugie e ingratitudine, non le manda giù…!