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Mexico trema, più di 200 morti e l’Atzeca …

COMBO TERREMOTO MESSICO

di Flor Berenguer - sconvolto da un terremoto 7.1: il coordinatore della Protezione civile cana, Luis Felipe Puente, ha rivisto al ribasso – da 248 a 217 – il o delle vittime del sisma che ha colpito il Paese ieri sera.

Di queste, ha scritto in un tweet, 86 si contano a Città del , 71 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 12 nello Stato del , 4 in quello di Guerrero e una in quello di Oaxaca.

Ed è salito a 26 bambini morti il o del crollo della scuola ‘Enrique Rebsamen’ di Città del : lo scrive il quotidiano El Universal online. Tra le vittime anche quattro adulti.

Il forte terremoto ha causato danni anche allo Azteca. L’impianto presenta numerose crepe e sarà inagibile a lungo. Uno che per l’Italia ha un valore storico: lì si è giocata la ‘partita del secolo’ contro la Germania vinta 4-3 ai Mondiali del 1970.

Una capitale, e un intero Paese, sotto shock. Nella prima notte dopo il fortissimo terremoto, Città del conta i morti, mentre i soccorsi cercano disperatamente di salvare chi è rimasto sotto le macerie.

Il o della mega-scossa di magnitudo 7.1 è tragico e nel corso della notte non ha mai smesso di aggravarsi. Di ora in ora, gli aggiornamenti sono state costanti: la maggior parte dei morti nello stato di Morelas e a Città del , oltre che a Puebla e negli stati del e di Guererro.

Sui tanti fronti dell’emergenza, l’aspetto centrale è quello di salvare chi è rimasto sotto i detriti dei tanti crolli in città.

A sottolineare la lotta contro il tempo per scavare tra i detriti alla ricerca dei sopravvissuti è stato tra gli altri il Miguel Angel Mancera, che ha disposto lo ‘stato d’emergenza’ in tutta la città. Oltre agli uomini delle forze di sicurezza tantissimi voloni hanno preso parte alle operazioni di soccorso n da subito dopo la mega-scossa delle 13,14 (ore locali).

Il rientro a casa di migliaia e migliaia di persone si è svolto in mezzo a numerose difcoltà e un ca caotico, tra l’altro per le fughe di e strade chiuse, molte delle quali senza semafori a causa dei black out, soprat nell’area del centro e del sud della capitale. Quasi 4 milioni e 600mila tra case, negozi e altri edici sono senza elettricità in : lo riferisce la compagnia elettrica citata dai media locali. La gran parte delle abitazioni senza elettricità si trovano nella zona della capitale e negli Stati di Guerrero, Morelos, Puebla, Oaxaca, e Tlaxcala.

“Ero in un bar prendendo un caffè nella zona di Prados de Coyoacan, è arrivata la scossa e sono stato letteralmente scaraventato fuori. In genere sono io a mantenere i nervi saldi, ma questa volta ho avuto tanta paura, sono stato confortato da chi mi stava vicino per strada”, racconta all’ANSA Marcos Martinez.

I commenti di tutti in città sono soprat due e mettono in luce i tratti fondamentali della scossa: la terra ha tremato in modo ancora più violento sia del devastante sisma del 1985 (10mila morti, anche questo un 19 settembre) sia di quello dello scorso 7 settembre, che ha avuto un’intensità maggiore (8,2) e nel quale hanno perso la vita 100 persone.