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Messi doppietta e ottavi: a 4 con Ney. Anche Nigeria ok.

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di Oscar Piovesan - L’ vola con . E’ bastata un’ora del suo fuoriclasse per asuperare la eria e chiudere il girone F a 9 punti. A Alegre invasa dai si argentini si è giocata una partita divertente, senza tattiche ostruzionistiche che hanno fruttato gli anche anche alle Super Aquile nonostante il 3-2.
festeggia con un giorno di rido il compleanno, regalandosi due gol, il primo un po’ fortunoso, dopo che il pallone era rimbalzato prima sul palo – conclusione di Di Maria – e poi sulla testa del portiere eriano. L’altro con una ‘perla’ su punizione d’autore: che il malcapitato Enyeama non ha potuto che guardare in fondo alla rete.
ha anche servito, su corner, l’assist della terza rete, segnata di ginocchio da Rojo, dopo testa di Garay.
Leo divide con Neymar il cannonieri del Mondiale, aentando una rivalità che si respira giorno dopo giorno: basta raccone a qualsiasi so brasiliano, incontrato al bar, allo o o per strada, l’ipotesi che la Copa la vinca l’ e partirà tutta una serie di scongiuri. L’appuntamento del 13 luglio al Maracanà è solo rimandato, in un Mondiale tanto sudamericano e del calendario che opporrà Selecao e solo in finale.
Ma nel giorno in cui ai giocatori di Sabella per caricarli è stata mostrata anche la foto di Papa Francesco con in mano la ‘camiseta’ della selezione, si è avuta anche la conferma di una certa fragilità difensiva, evidenziata dai due gol del eriano Musa, ad inizio partita (era il 3′) e accentratosi dopo aver ricevuto da Babatunde, e poi al 2′ della ripresa, dopo un bello scambio con Emenike, altro elemento che ha fatto sudare Federico Fernandez e compagni. Per ora appena Rojo sta facendo un Mondiale all’altezza, gli altri tre non rendono secondo i migliori standard e oggi hanno tradito più di un impaccio, difetto peraltro finora ben mascherato da quanto riesce a fare davanti. Detto che si deve sottolineare la bella prestazione di un Di Maria onnipresente, non ha reso al top Higuain, che però, pur non risultando incisivo, ha creato spazi per i compagni con i quali ha spesso scambiato. Da value l’infortunio di Aguero, costretto a uscire al 37′, e ben sostituito da Lavezzi, che si è mosso molto. Alla fine da questa partita si esce con un’unica certezza: finchè ha un così, l’ può continuare a sognare in grande