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Mertens è il Napoli: domenica fa 500 e attacca Pipita!

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di Paolo Jr Paoletti - Dries è essenziale. Ala sinistra al Psv, così anche a Napoli no all’addio di e l’infortunio di Milik, Sarri si è trovato tra le mani un centravanti che nessuno aveva capito.
Domenica, a Verona, vivrà un’altra emozione: la partita numero 500 in carriera, traguardo costruito gara dopo gara, partendo dall’Eendracth Aalst in Belgio, poi con l’Agovv Apeldoorn, l’Utrecht e il Psv Eindhoven, dove fu scoperto da Riccardo , allora direttore ivo del Napoli, che ne denisce l’acquisto.

Prestazioni e ritmi izzativi hanno spinto il Napoli lassù, primo in classica da 3 domeniche e pensare che un anno fa, a partire dalla 10° contro l’Empoli, al centro dell’ fu decisione forzata: Milik rotto, Gaiadini deludente nel 4-3-3, la necessità di sperimentare una nuova soluzione.

“Il mio unico merito è stato quello di schierare centravanti”, ha detto Sarri dopo la vittoria sul Sassuolo. Nessuno ci aveva mai pensato.

GOL DA FUORICLASSE. ad oggi è il miglior nove della recente storia azzurra. In 52 partite da prima punta, ha izzato 42 reti. Media di 0,81 a partita. e Cavani sono lontani. Pipita e il Matador, con all’attivo 91 gol in 141 presenze (media di 0,623) e 104 gol in 138 partite (media 0,75) sono stati superati non solo in prestazioni e gol ma anche sostituiti nel cuore di molti tifosi.

OBIETTIVO. Dries è diventato una parte essenziale del Napoli targato Maurizio Sarri. Utilizzato da ala sinistra negli anni al Psv, la scelta dell’allenatore partenopeo di trasformarlo in prima punta ha consegnato alla Serie A un centravanti dotato di un talento straordinario. Le prestazioni e i ritmi izzativi dell’attaccante hanno contribuito in maniera decisiva al raggiungimento alla crescita degli Azzurri. E pensare che quella di un anno fa, a partire dalla 10° giornata contro l’Empoli, fu una decisione quasi forzata: Milik alle prese con un lungo , Gaiadini che come prima punta nel 4-3-3 proprio non convinceva e la necessità di sperimentare una nuova soluzione. “Il mio unico merito è stato quello di schierare centravanti”, ha detto Sarri dopo la vittoria di ieri contro il Sassuolo. Un merito non da poco, visto che nessuno ci aveva mai pensato.

MEDIA GOL DA FUORICLASSE – è a oggi il miglior nove della recente storia del campano. In 52 partite giocate, a partire da quando è stato impiegato da prima punta, ha izzato 41 reti. Una media di 0,79 gol a partita. e Cavani sono ormai un ricordo lontano. Il numero nove juventino e il Matador, con all’attivo per l’uno 91 gol in 141 presenze e una media di 0,623 gol a partita e per l’altro 104 gol in 138 presenze con una media gol di 0,75 gol a partita, sono stati surclassati non solo sul piano di prestazioni e gol ma anche sostituiti nel cuore dei tifosi che vedono leader assoluto che non ha niente da invidiare ai campioni del passato.

PROSSIMO OBIETTIVO – Dries ora vuole superare il Pipita nella speciale classica dei bomber del Napoli di tutti i tempi. L’argentino è ottavo con 91 centri, lo insegue al nono posto e già prenota il sorpasso. Al momento è fermo a quota 80, a meno 34 gol da Hamsik e meno 35 da Maradona.
L’argentino è ottavo con 91 gol, lo insegue al 9° posto e prenota il sorpasso.
Fermo a 80, gli servono 12 reti per scalare Gonzalo e 35 da Maradona. A questo ritmo tutto sembra possibile.
E per il popolo se deve rinunciare allo scettro di cannoniere azzurro, meglio Dries che Hamsik!