ULTIM'ORA

Mercedes avanti, ma la Ferrari quando vince?

C_29_articolo_1029607_lstImgVert_imgVerticale_0_upiImgListaVert

di Sergio Trox - Mercedes davanti a tutti dopo la prima giornata di prove libere del GP d’Australia, apertura del Mondiale di . A Melbourne il più veloce è stato Lewis Hamilton con il tempo di 1’29″625, staccando di un decimo e mezzo il compagno di squadra Nico Rosberg. Dietro i due grandi rivali Fernando (), terzo a mezzo secondo, e Sebastian (), quarto. Kimi Raikkonen è 7° con l’altra rossa.

Insomma, almeno per quanto riguarda le prime tre ore di prove, l’Australia ha confermato quello che avevano detto i test invernali: la Mercedes è un gradino sopra le altre, almeno a livello di prestazioni velocistiche, anche se pure sul passo gara sono la monoposto da battere. Più o meno come lo scorso anno, quando, però, in gara Hamilton e Rosberg pagavano l’esagerata usura delle gomme. La buona notizia per lo spettacolo è che la è lì, non lontana dalla squadra tedesca. Soprattutto ha trovato un buon feeling con la nuova F14 T, mentre Raikkonen ha avuto qualche problemino in più, che lo ha appiedato all’uscita dai box a poco più di un’ora dalla fine della seconda sessione. Attenzione, tuttavia, alla . Sembrava in crisi nera, e forse lo era davvero, ma appena si è fatto sul serio, e Ricciardo si sono subito nelle posizioni che contano. Oltretutto hanno percorso tanti giri come probabilmente non ne avevano mai fatti quest’anno. Non che sia tutto risolto, ma pare proprio che la strada intrapresa sia quella giusta. Purtroppo per chi sperava che il dominio austroinglese fosse finito…

I problemi, comunque, non sono mancati anche in casa d’altri, se è vero che Ericcson, Kobayashi e Maldonado hanno chiuso senza tempo. Musi lunghi soprattutto alla Lotus, una che pare davvero nata male se è vero che anche ni Grosjean, oltre a Maldonado, ha percoso solo 12 giri nelle libere 2, chiudendo 18° a quattro secondo da Hamilton. Ci si aspettava molto di più anche dalla Williams, ma Bottas (8°) e Massa (12°), nno hanno confermato quanto di buono fatto vedere in . Segnali di speranza in casa McLaren, con Button quinto e il giovane Magnussen nono.