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Mauri, 9 mesi: il calcio marcio fa comodo a tutti!

Lazio captain Stefano Mauri banned for six months

di Paolo Paoletti - Da 6 a 9 mesi, s’allunga la di Stefano Mauri, centrocampista della Lazio accusato nel processo sul scommesse di omessa denuncia per Lazio-Genoa del 11 maggio 2011.
Lo ha deciso in secondo grado la Corte di Giustizia della .

Delle due l’una: 1. la giustizia iva è una farsa, 2. Mauri, come tanti altri condannati e tanti altri club coinvolti, devono uscire dal . L’omessa denuncia è fatto grave al pari dell’illecito. Se Mauri non ha denunciato, il Genoa beneficiario dell’illecito va retrocesso. Se Mauri non ha denunciato è un corrotto!
Il , come ogni disciplina iva, deve farsi carico della lotta al malcostume troppo-italiano di ottenere ogni cosa, con ogni mezzo, oltre le leggi. Col facile grimaldello del denaro di cui tutti scegliamo il facile godimento.
Per questo il , come tutto lo , non può essere solo business. Errore è stato far diventare i club società di profitto, invece di combattere con forti punizioni ogni attività illecita: iva, amministrativa, gestionale.
Purtroppo invece il contribuisce al proliferare del marcio, della corruzione, del falso: non è più un modello di vita e ne sono tutti responsabili. Da a Beretta e tutti i presidenti di club, fino agli istruttori di le. La moralizzazione dell’Italia passa per anche per il . Chi può venga!
Diversamente il grillismo esploderà anche qui.

La Corte di giustizia federale, si legge nel dispositivo, ha accolto in parte il reclamo della procura federale ed ha inflitto a Mauri la per nove mesi complessivi, mentre a Lazio dovrà pagare un’ammenda di 50 mila euro. Respinti i ricorsi della stesso Mauri e del club biancoceleste.

li Mauri, decisione Corte ingiusta – ”Si tratta di una decisione che esigerà una attenta valutazione delle sue motivazioni, perché allo stato essa appare a tutta evidenza non solo ingiusta, ma incomprensibile”. Lo scrivono in una nota inviata all’Ansa, Amilcare Buceti e Matteo Melandri, avvocati del calciatore Stefano Mauri, a cui la Corte di Giustizia ha inasprito oggi da 6 a 9 mesi la nell’ambito del processo al scommesse. ”Si tratta di un esito che non può che giustificare la nostra insoddisne – sottolineano i li del capitano della Lazio, punito dai giudici di secondo grado anche per l’omessa denuncia di Lecce-Lazio (22 maggio 2011) oltre a quella relativa a Lazio-Genoa (14 maggio 2011), già inflitta dalla Disciplinare -: non ricorrevano elementi obiettivi che confortavano la sanzione per omessa denuncia relativamente alla gara Lazio-Genoa ed ora, nella più totale assenza di prova, la medesima stazione viene estesa dalla Corte federale alla gara successiva”. Nella nota Buceti e Melandri annunciano quindi il pmo ricorso al Tnas. ”Pur con le riserve già espresse – scrivono – in ordine alla lettura delle motivazioni, è nostro intendimento proporre tempestiva impugnazione per ottenere la riforma di una decisione in ogni caso ingiusta ed iniqua”.