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Maturità, dubbi su prima prova: dalle stragi mafia a Pirandello!

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A meno di un mese dall’inizio degli esami di maturità più di 4mila studenti hanno risposto al totoesame di Skuola.net: per l’analisi del testo crescono le quotazioni di Luigi Pirandello mentre i 25 anni delle stragi di mafia potrebbero essere uno lo spunto per la traccia di tipologia B o per il tema storico.

L’analisi del testo è sicuramente la traccia che scatena di più il dibattito.

Ma se fino a qualche tempo fa sembrava lanciatissima l’ipotesi Dario Fo – recentemente scomparso, proprio come il protagonista del 2016: Umberto Eco – ora questa pista, nella mente dei maturandi, si sta lentamente sgonfiando (passando dal 9% all’8% di preferenze).

E allora si rispolverano le vecchie conoscenze, gli autori habitué dell’Esame di Stato: così Giuseppe Ungaretti – uscito già nel 2006 e nel 2011 – risale dall’8% fino al 10% (piazzandosi al secondo gradino del podio), mentre Eugenio Montale – apparso ben tre volte negli 14 anni: 2004, 2008, 2012 – vede aumene le proprie quotazioni (dal 6% al 9%), scalzando dal terzo posto proprio Dario Fo e Dante Alighieri. Anche se, in tà, il dominatore del sondaggio è un altro: Luigi Pirandello, vero favorito della vigilia (un mese fa era al 17%, oggi addirittura al 20%). Il candidato perfetto: nonostante la sua importanza, infatti, non esce dal 2003; nel 2017, poi, ricorre il 150esimo anno dalla sua nascita.

Quasi tutti d’accordo, invece, sulle tracce che chiamano in ballo anniversari ti a personaggi famosi. Non c’è Pirandello che tenga (che comunque è al secondo posto della classifica con il 23%, in netta crescita rispetto alla precedente rilevazione, quando si fermò al 18%). Perché l’estate 2017 non può che coincidere con il ricordo di due tra le pagine più tragiche della nostra recente: la strage di Capaci, in cui morirono il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta e l’attentato di via D’Amelio a Palermo, che costò la vita al suo col e amico Paolo Borsellino. Sono passati 25 anni da quelle tristi giornate del 1992, ma la memoria è ancora viva. Tutti elementi che hanno portato i maturandi a immaginare favorita una traccia del genere: la pensa così il 28%. Medaglia di bronzo, invece, per i 60 anni dalla morte di Umberto Saba (si ferma al 12%).

La maturità lascia parecchio spazio anche all’attualità. Il è ormai un argomento che è entrato nella nostra quotidianità e si presta a decine d’interpretazioni. Per questo i ragazzi lo mettono ai vertici dei pronostici: le sue quotazioni non si scostano dal 20% di preferenze. Subito dietro un altro avvenimento che ha fatto discutere: l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America; per il 13% dei maturandi, sarà oggetto di una traccia della prima prova. Di sottofondo, rimangono vivi gli echi dell’emergenza immigrazione che, periodicamente, si riaffaccia alla ribalta. Per questo il 9% continua a inserirla nel terzetto dei temi sulla recente.

Tanta e tanta politica anche ai primi posti delle ricorrenze più gettonate dai maturandi come probabili tracce per un saggio breve di tipo storico, e o di attualità. Così, se all’inizio della primavera si sono celebrati i 60 anni dalla firma dei Trattati di (primo atto formale con cui si sancì l’unione politica tra i Paesi ), il 21% degli studenti scommette ancora – dopo le sortite del tema sull’ del 2005, 2006 e 2014 – che possano uscire alla maturità.

Prende, invece, forza un anniversario fondamentale per la d’, che sicuramente monopolizzerà la fine del 2017: i 70 anni dalla firma della Costituzione repubblicana (testo protagonista già nel biennio 2007-2008, prima e dopo il 60esimo anniversario). Quanto basta per attirare i favori del 15% dei maturandi. Ma lo stesso risultato è raccolto dai 20 anni del Premio Nobel a Dario Fo che, in questo modo, recupera i voti persi per l’analisi del testo.