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Mary muore di Covid19, il cesareo salva solo la figlia! Era infermiera nell’ospedale dove è deceduta…

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di Mary Bridge - Il taglio cesareo d’urgenza per l’aggravarsi dell’infezione, ha salvato la glia, non la madre: una tragedia nel lutto , quella di un’infermiera inglese che aveva contratto il crus durante la gravidanza.

Le condizioni di salute della 28enne erano improvvisamente precipitate alla vigilia di Pasqua, una settimana dopo essere stata ricoverata per Covid-19 nell’ospedale dove lavorava da cinque anni, il ‘Luton and Dunstable University Hospital’.
Anticipando il parto, i medici condavano di riuscire a proteggere entrambe le vite, ma così non è stato.
Mary è morta domenica, pochi giorni dopo la scomparsa di suo padre pure ucciso dal crus.
I suoi colleghi la ricordano come “una fantastica infermiera, un grande esempio di dedizione”.

Oltre che una bella ragazza nel ore degli anni. L’unica consone, ha sottolineato il direttore saniio, David Carter, è il vagito della neonata, “un raggio di luce in questi tempi molto bui”.

Per il momento non si sa se la piccola sia positiva, né se sia stata sottoposta a tampone al pari di suo padre, il marito di Mary, al momento in auto-isolamento a casa.
Per aiue la famiglia è stata promossa una raccolta fondi online che nora ha superato le 60mila sterline.
“Mary era una benedizione per chiunque la incontrasse, il suo amore e la sua devozione al lav sono insostituibili – le parole di Rhoda Asiedu, promotrice della colletta virtuale -. Raccogliere per la sua bambina è un dovere”.

Anche il ministro della Salute, Matt Hancock, si è unito al cordoglio, e ha denito “terribile” questa ennesima – secondo il ggio ufciale sono almeno 27 dall’inizio della pandemia – di un operatore dell’Nhs, il servizio saniio britannico. Vittime di un’emergenza che ha visto medici e infermieri catapultati in prima linea talora sprovvisti d’immediati presidi di protezione contro il contagio. E in molti casi gli o glie delle minoranze etniche del Regno: proprio come Mary, britannica dal cuore, dal sangue e dalla pelle africane, sacricatasi per la sua bimba e per la terra d’adozione.

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