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Marquez fa il texano, 2° Dovizioso. Rossi guida il Mondiale.

Marc Marquez

di Sergio Trox - Marc Marquez cancella la delusione del Qa e torna al successo nella seconda prova della MotoGP. Ad Austin, in Tas, lo spagnolo della Honda vince da dominatore dopo una partenza dietro a Dovizioso. Il ducatista alla fine riesce a fare suo il duello per il secondo posto con (Yamaha), terzo davanti all’altra M1 di Lorenzo. Quinto Iannone con la seconda Desmosedici. resta leader del con un punto di vantaggio su Dovizioso.

Se non fosse stato per Marquez, la MotoGP anche ad Austin sarebbe vissuta come in Qa i una sfida tutta na per la . Purtroppo per noi, però, il campione del mondo spagnolo stavolta non ha commesso errori e dopo non essere scattato benissimo ha preso la testa della corsa a metà gara e non l’ha più mollata, aumentando di giro in giro su chi lo seguiva. Per lui si tratta della numero 46 in carriera, anche se non gli basta per tornare davanti a tutti anche in classifica generale. Valentino e Andrea Dovizioso, infatti, gli sono davanti dopo aver lottato per il GP per il ruolo di secondo. La Ducati è apparsa superiore in velocità e accelerazione (nonostante i 2 litri di benzina in meno, che hanno lasciato a secco i due Andrea nel giro di rientro), ma alla fine ha pagato un consumo della gomma anteriore superiore a quello della Rossa di Borgo Panigale. Sta di fatto che grazie al 198° podio della carriera, il pesarese può guardare tutti dall’alto in basso. Al momento è lui il numero uno della squadra visto che Jorge Lorenzo, pur se debilitato dalla bronchite dei giorni scorsi, non è riuscito a tenere il ritmo dei primissimi, acntandosi si superare negli giri un Andrea Iannone combattivo come sempre ma stavolta meno concreto che a Losail. Alle loro spalle si è comportato bene Bradley Smith, che nella prima parte di gara ha tenuto la sua M1 del team Tech insieme a e Dovizioso. bene anche la Suzuki, ottava con Aleix Espargaro, preceduto dalla Honda di Cal Crutchlow. Nei 10 anche l’altra GSX-RR di Maveirck Vinales e un otitmo Danilo Petrucci (Ducati). Undicesimo Hiroshi Aoyama, sostituto dell’infortunato Dani Pedrosa, mentre ha preso un punticino di consone l’Aprilia grazie al 15° posto di Alvaro Bautista. Ritirato Melandri, caduti Redding, Pol Espargaro, Di Meglio, Bradl ed Hernandez. La gara è iniziata con quasi 40′ di rido a causa di una grossa di bagnato, provocata dalla caduta di acqua da un ponte pedonale sopra il tracciato.