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Marchionne ne ha per tutti: 6 mesi assurdi!

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di Rosa Dalla - 22 febbraio 2018: sarà il giorno della nuova Ferrari presentata via web.
A differenza dello scorso anno, l’auto non scenderà in pista a orano lo stesso giorno, ma la domenica successiva a per il ‘lming day’, test per gli sponsor consentito dalla a.
“Fatti passi da gigante, ma gli ultimi sei mesi imbarazzanti”, ha annunciato Marchionne.

Parlando degli altri marchi del gruppo come Alfa Romeo e Maserati, Marchionne ha aperto all’ingresso anche in Formula E, grande di Mediaset: “Per ora partiamo così, ma in futuro c’è la possibilità che contribuisca anche per la parte tecnica, in Alfa ci sono le competenze. Poi, nella mia testa c’e anche l’impegno in della Maserati, ma non adesso. Il gruppo Fca inoltre sarà presente in qualche modo anche in Formula E”.

L’AVVERTIMENTO. Dritto su Liberty Media… “Se la sarà trasformata in Nascar, allora sarà divorzio. Se le macchine diventano tutte uguali, se le piste sono tutte noiose come quella di Abu Dhabi, se prima di discutere argomenti più importanti come la libertà di disegnare una , si pensa di togliere le donne dalla griglia di partenza come ha detto Ross Brawn alla Bbc, il bello è che la Ferrari ci mette un minuto ad andarsene. Devono calibrare i l interessi con i nostri, ma credo che arriveremo in tempo ad evitare il divorzio. Noi ci stiamo lavorando, l stanno imparando. Lo si capirà dalla presentazione dei programmi del prossimo anno, quando riassumeranno le intenzioni per stagione. Diciamo che il primo anno con l è stato un po’ una luna di miele. Ma una luna di miele da 6, appena sufciente. Ci dicano che gomme vogliono, che cilindrata di motore. Poi ci lascino liberi di disegnare le macchine”.

“PER VETTEL AL TOP, POI TOCCHERA’ A LUI”
“Arrivare secondo non è entusiasmante, colpa di piloti e team. Per Vettel sarà d’obbligo una al top, poi la responsabilità sarà sua”, ha aggiunto. Su alcuni errori commessi dal tedesco: “Non leggo fragilità in quei suoi moti di rabbia. Piuttosto di carattere. Credo che Sebastian Vettel sia un po’ meridionale e ogni tanto gli saltano un po’ i nervi. E’ molto emozionale, ma è altrettanto vero che le sue emozioni sono come i falli di reazione che ha un grandissimo giocatore che è sotto pressione. All’ennesimo magari gli scappano i cavalli. Seb ha dimostrato pero’ che studia molto se stesso, si impegna. Nel 2018 credo che la sua componente meridionale non la vedremo, ha imparato abbastanza. Un paio di situazioni incredibili giusticano le sue reazioni. Ma dopo un 2016 difcile nel 2017 credo gli abbiamo dato una gran . D’ora in poi sa che tocca a lui. Del resto non si vincono quattro se non sei un campione. Quest’anno lo ha sorato e Lewis Hamilton che lo ha raggiunto a quota quattro lo ha fatto in tanti anni”.

“RAIKKONEN VA DA DIO SE…”
“Non sono affatto pentito di Kimi Raikkonen. La mia opinione personale è che se troviamo la vite giusta di Raikkonen, Kimi va da dio. Il problema è che bisogna trovarla. Quando gira è un piacere vederlo. Ma delle volte è come se si staccasse. Però questa vite gliela dobbiamo trovare. Credo sarebbe un peccato nire la sua carriera senza dimostrare che è un grandissimo, perché lo è”. Concorda con Marchionne, Maurizio Arrivabene: “Credo che Kimi non avrebbe fatto la pole di Montecarlo se non fosse il campione che è, in un circuito dove passi a un miletro dai muri. Non ce la puoi fare se non sei grandissimo. Bisogna girare quella la vite in modo che dopo Monaco lo si riporti così in altri circuiti. E’ una grandissima persona e un grandissimo talento”.

“LA MASERATI RIENTRA? SOLO NELLA MIA TESTA”
Dopo il ritorno di Alfa Romeo con la Sauber motorizzata Ferrari, c’è spazio per un rientro anche di Maserati in Formula 1? “Un piano c’è. Una possibilità c’è. Ma in realtà no. Mi spiego meglio. Per ora è un’opzione, un piano che ho nella testa. Ma intanto bisogna vedere come va con l’Alfa, esporre due macchine insieme penso sia una cosa da non fare, per quanto credo che sia possibile e auspicabile un ritorno del Tridente. L’Alfa, invece, tra un po’ di anni svilupperà da sé la propria vettura. Ha le competenze e le tecnologie per fare da sé”.

“LAUDA DA NOI? NON C’E’ SPAZIO”
Alla Ferrari non servirebbe un manager con un passato di pilota che possa capire cosa accade nella testa dei piloti e aiutarli? “Se la domanda allude a Niki Lauda in Mercedes la risposta è sì. Ma credo che Maurizio nei tre anni di sua gestione ha fatto un grandissimo lav nel trovare questa simbiosi nella testa dei piloti. Sono logi un po’ complessi, uno che parla poco, Raikkonen, e uno che parla molto, Vettel. Credo che attraverso Maurizio abbiamo trovato il metodo per gestirli”. Arrivabene ringrazia: “Non credo che abbiamo spazio in questo team per un oracolo come Lauda. Chiedete a Toto Wolff se non ha problemi a gestire anche Niki, oltre ai piloti e a tutto il resto. Niki tra l’altro non ha un ltro”.

L’annuncio della presentazione della monoposto e il bilancio stagionale sono stati fatti a Maranello dallo stesso Sergio Marchionne insieme a Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto durante il pranzo con i media per lo scambio degli auguri di .