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Pace con Totti, guerra con Veron…Diego sempre mattatore!

maradona

di Romana Collina - All’Olimpico la ‘Partita della Pace’: notte di solidarietà, con tantissimi calciatori il passato e presente, da in testa a , Ronaldinho e Rui Costa…

Proprio Diego, uno dei promotori dell’evento, in mix zona mista non ha dimenticato il : “contro la Roma conquisterà i tre punti. Speriamo che Gabbiadini possa subito trovare il . Ha bisogno di fiducia e trovare il sarebbe molto importante, anche per l’ambiente ancora scosso dall’infortunio di Milik”.
è casa mia – ammette Diego – e ci sarà sempre un posto per me. Con c’è rispetto reciproco, possiamo continuare a parlare. Un ruolo nel ? Non abbiamo ancora parlato di questo”.

è rimasto su , augurandosi che non lasci il calcio a fine stagione: “Uno come lui deve giocare fino a 50 anni. E’ un fenomeno, non deve ritirarsi”.
Il Pupone ha ringraziato: “Ho giocato con , ora posso anche smettere! Il è forte anche senza Milik, a cui auguro una pronta guarigione. -Roma? Sicuramente una delle due è l’anti-Juventus, vediamo”.

Brutto siparietto in campo con Veron…episodio clou della Partita della Pace!
Uno scontro tra Diego e Juan Sebastian Veron paradossale ma vero, accaduto alla fine del primo tempo tra i due argentini che già in passato avevano dimostrato di non stimarsi.

Un faccia a faccia che ha rovinato la festa, con pochissimo pubblico, dell’Olimpico per una serata che sarebbe dovuta essere all’insegna dello e della solidarietà. Dopo essersi ignorati nel corso della prima frazione i due sono venuti a contatto nel finale di frazione. Prima di uscire dal campo ha avvicinato Veron, iniziando a parlargli con tanto di dito sotto al volto. “Voglio solo parlare” ha chiarito il Pibe che per tutta risposta ha incassato la freddezza dell’ di Samp e Lazio che ha tentato di allontanarlo.

A quel punto el Diego è stato allontanato anche da alcuni colleghi increduli come Cafu e Abidal.  Visibilmente nervoso l’argentino ha continuato a borbottare e pronunciare parole dirette al con. Tra queste c’è anche chi afferma, soprat nella stampa , di aver sentito un chiarissimo: “hijo de puta”. Nel post-partita l’ ha minimizzato: “Tra me e Veron nulla di particolare, sono cose nostre di campo”.

Diffi stabilire quale sia stata la scintilla che ha fatto traboccare il vaso. Sicuramente tra i due non corre buon sangue da tempo. Già nel 2010 Veron si scagliò contro al termine del Mondiale sudafricano quando Diego era Cittì per le scelte che oltre ad escluderlo avevano atteggiamenti eccessivi.

La risposta arrivò lo scorso luglio con che attaccò pesantemente Veron per i suoi incarichi federali… “Si atteggia a fare il dirigente, è un traditore, non voglio più vederlo”.
Veron rispose freddamente: “? Quello che dice è poco serio e non m’interessa”.
Atteggiamento ribadito all’Olimpico che ha innescato la polemica.