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Quale ruolo per Maradona nel Napoli? Rispondo a Zazzaroni…

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di Paolo Paoletti - Ieri lunedi 11 gennaio, durante la trasmissione ‘Il Bello del Calcio’ ho detto con forza che non può se fuori dal Napoli.
Diego ha scritto le pagine più belle della storia del calcio a Napoli, diventando prima degli scudetti Campione del Mondo in da capitano dell’ ma soprattutto del Napoli.
Da lì partì l’epopea azzurra e la favola maradoniana.

Ivan Zazzaroni quasi stranito da tanta fermezza mi ha chiesto in quale ruolo Diego dovrebbe rientrare…
Nella concitazione della discussione in studio, non ho risposto ma l’idea è molto chiara.
Diego è il più grande motivatore e trascinatore che abbia mai visto nel calcio, testimone diretto ed esclusivo per 46 di come porto al successo una modesta diventata Mondiale.

Tata Brown, Cuciuffo, Cabezon Ruggeri, Giusti, Pumpido, Olarticoechea, Batista, Henrique…gli stessi Burruchaga e Valdano: chi avrebbe scommesso un pesos su di l?

A Napoli ha trascinato una città-nazione a scrivere una storia sempre sognata: battere Juventus, Milan, i poteri del Nord cucendo sulla maglia azzurra primo e secondo . Oltre Coppa Uefa, Coppa , Supercoppa…

Diego può e deve essere Presidente onorario, con deleghe all’organizzazione di scuole calcio azzurre nel mondo per costruire talenti in tutti i continenti, oltre che consulente dell’area tecnica di tutte le formazioni del Napoli.
Anche le giovanili.

Solo Diego saprebbe inoltre come combattere le lobby di Lega e Federcalcio, far rispete il Napoli in ogni tavolo, dare luce e voce ai di tutto il Mondo. Il suo potere mediatico è intatto, le sue reni nazionali farebbero comodo a chiunque.
Ogni altro ruolo sarebbe riduttivo: allenatore, Ds, altro…

va oltre un ruolo nel calcio: Diego è il calcio ed è il Napoli!
De Laurentis se lo metta bene in testa, come chiunque immagini che possa essere una comparsa o un fantoccio.

Questa è la risposta che dovevo a IAVAN Zazzaroni, questo è quanto devo, come tutti i , a !!!

Napoli primo in classifica e campione di inverno ha fatto impazzire di gioia milioni di tifosi azzurri. Si è ballato e cantato ovunque ci sia la fede partenopea. Inutile dire che anche a Dubai non si è stati da meno. Sì perché negli Emirates c’è un certo Diego Armando che ha deciso di accodarsi all’esaltazione della sua gente. I gli sono rimasti dentro, diffi per lui dimenticare il periodo in riva al Golfo e le vittorie.
D’altronde se si sono vinti due scudetti, una Coppa Uefa, una Supercoppa na e una Coppa il merito è soprattutto suo. Oggi nel Napoli c’è un altro argentino che sta facendo la differenza. Non c’è paragone tra il Pibe ed Higuaìn ma l’importante è fare il bene della squadra azzurra. Va detto, comunque, che all’inizio Diego diede un giudizio affrettato su Sarri. Si era solo alle prime gare di campionato e decise di bacchete il toscano. Ma poi si è ravveduta per la felicità di Maurizio. Che da ragazzo andava al San Paolo per vedere le gesta del sudamericano.