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Quale ruolo per Maradona nel Napoli? Rispondo a Zazzaroni…

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di Paolo Paoletti - Ieri lunedi 11 gennaio, durante la trasmissione ‘Il Bello del Calcio’ ho detto con forza che non può stare fuori dal .
Diego ha scritto le pagine più belle della del calcio a , diventando prima degli scudetti Campione del Mondo in Messico da capitano dell’Argentina ma soprattutto del .
Da lì partì l’epopea azzurra e la favola maradoniana.

Ivan Zazzaroni quasi stranito da tanta fermezza mi ha chiesto in quale ruolo Diego dovree rientrare…
Nella concitazione della discussione in studio, non ho risposto ma l’idea è molto chiara.
Diego è il più grande motivatore e trascinatore che aia mai visto nel calcio, testimone diretto ed esclusivo per 46 di come al successo una modesta Argentina diventata .

Tata Brown, Cuciuffo, Cabezon Ruggeri, Giusti, Pumpido, Olarticoechea, Batista, Henrique…gli stessi Burruchaga e Valdano: chi avree scommesso un pesos su di l?

A ha trascinato una città-nazione a scrivere una sempre sognata: battere Juventus, Milan, Interi poteri del Nord cucendo sulla maglia azzurra primo e secondo scudetto. Oltre Coppa Uefa, Coppa , Supercoppa…

Diego può e deve essere Presidente onorario, con deleghe all’organizzazione di scuole calcio azzurre nel mondo per costruire talenti in tutti i continenti, oltre che consulente dell’area tecnica di tutte le formazioni del .
Anche le li.

Solo Diego sapree inoltre come combattere le loy di Lega e Federcalcio, far rispettare il in ogni tavolo, dare luce e voce ai napoletani di tutto il Mondo. Il suo potere mediatico è intatto, le sue reni internazionali fareero comodo a chiunque.
Ogni altro ruolo saree riduttivo: allenatore, Ds, altro…

va oltre un ruolo nel calcio: Diego è il calcio ed è il !
De Laurentis se lo metta bene in testa, come chiunque immagini che possa essere una comparsa o un fantoccio.

Questa è la risposta che dovevo a IAVAN Zazzaroni, questo è quanto devo, come tutti i napoletani, a !!!

primo in classifica e campione di inverno ha fatto impazzire di gioia milioni di tifosi azzurri. Si è ballato e cantato ovunque ci sia la fede partenopea. Inutile dire che anche a Dubai non si è stati da meno. Sì perché negli Emirates c’è un certo Diego Armando che ha deciso di accodarsi all’esaltazione della sua gente. I napoletani gli sono rimasti dentro, difficile per lui dimenticare il periodo in riva al Golfo e le vittorie.
D’altronde se si sono vinti due scudetti, una Coppa Uefa, una Supercoppa na e una Coppa il merito è soprattutto suo. Oggi nel c’è un altro argentino che sta facendo la differenza. Non c’è paragone tra il Pibe ed Higuaìn ma l’importante è fare il bene della squadra azzurra. Va detto, comunque, che all’inizio Diego diede un giudizio affrettato su Sarri. Si era solo alle prime gare di campionato e decise di bacchettare il toscano. Ma poi si è ravveduta per la felicità di Maurizio. Che da ragazzo andava al per vedere le gesta del sudamericano.