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Mancio detta le condizioni: “Europeo o Mondiale, ma fate giocare ai giovani!”

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di Chiara Beni - Il Cittì della dopo aver ricevuto il Premio Nereo Rocco si lancia: “Non sarà un lavoro semplice, ci vorrà del tempo. Ma vogliamo ripore l’Italia dove merita, a lote per i e gli
Da quattro mesi Roberto Mancini e CT Azzurro, pronto ad affrone i primi 2 veri impegni del nuovo corso contro Polonia e Portogallo per la Nations League. In attesa ha ricevuto il Premio Nereo Rocco. E in occasione della premiazione, ha svelato i suoi propositi …
“Ricevo questo premio da Commissario tecnico, non sarà un lavoro semplice ma speriamo di renderlo tale, serve pazienza. La strada è lunga, ma vogliamo lote per il campionato del mondo e per il campionato d’. Questa è la nostra forza, vogliamo arrivarci anche in fretta”.

Già in conferenza stampa Mancio aveva lanciato bordate:
“Tra Under 19, 20 e 21 aiamo diversi giocatori bravi, ma devono giocare. All’estero li mandano in campo, doiamo farlo anche noi. Il titolare tra i pali? Gerarchie consolidate”

L’Italia torna in campo e deve fare sul serio. Nuovo corso, nuovo allenatore e due sfide già decisive: prima la Polonia e poi il Portogallo per la primissima edizione della Nations League, in programma il 7 e il 10 settembre a Bologna contro la Polonia e a .
Mancini lancia l’avviso: “I italiani sono forti e devono giocare, doiamo dargli fiducia. All’estero li mandano in campo senza problemi, li lasciano sbagliare senza mettergli pressione”. Questo il monito del Mancio, direttamente dalla sala stampa di Coverciano: “Il nostro dovere è giocare bene e farlo in fretta, vogliamo vincere con il gruppo”.

“Fate giocare i italiani”
Un dato allarmante su cui riflettere: nel 2006 i calciatori della Serie A convocabili in erano il 66% del totale, oggi siamo scesi al 30%. Così Mancini sui pochi italiani in campo: “L’anno scorso tanti giocavano, ora sono pochi. E’ il momento più basso, eppure molti di quelli che stanno in panchina sono più bravi degli stranieri che giocano. Doiamo cercarli, per questo aiamo chiamato gente giovane, che non conosciamo, per capire meglio cosa possano darci in futuro”. L’esempio di Zaniolo: “E’ un Under 19, arrivato in finale del campionato europeo. Anche in passato molti calciatori sono arrivati in molto . Se ha qualità e le confermerà, verrà richiamato. Non è l’unico, alcuni li aiamo lasciati all’Under 21. Io sono fiducioso, i ragazzi forti li aiamo, ma bisogna dare loro fiducia”.

“In porta gerarchie consolidate”
Un commento su chi giocerà tra i pali, Donnarumma non si discute: “Chi è titolare è avvantaggiato, questo è ovvio: le gerarchie sono consolidate. Avrei voluto chiamare Meret, ma purtroppo è infortunato, quindi aiamo puntato su Cragno, che è molto forte. Ci saranno tanti cambiamenti dovendo giocare due partite ravvite”. De Rossi è rimasto fuori tra i convocati: “Ci ho parlato, fa parte di quella serie di giocatori importanti, con esperienza, a cui potremmo ricorrere durante le qualificazioni. Non ho bisogno di chiamarlo perché lo conosco benissimo”.

“Spero che Belotti torni quello di un anno fa”
E il Gallo Belotti? “Spero torni quello di un anno fa, prima degli infortuni che l’hanno condizionato”. Poi su : “Ha avuto molti problemi fisici, dice di se molto meglio, dopo la sosta tornerà a disposizione dell’allenatore. Ha esperienza, gioca in una squadra importante e sono convinto che sarà molto utile”. Infine, un parere anche sul centrocampo: “Vedremo se cambiare, cercheremo di trovare la miglior soluzione tattica ma siamo sempre lì. Pellegrini era stato uno dei migliori nella seconda parte della stagione, ora è in panchina. Cristante ha giocato poco. Benassi ha fatto tutte le nazionali, lo aiamo seguito anche l’anno scorso, ha un margine enorme di crescita”. Bernardeschi potree giocare un po’ più dietro: “Ci sto pensando, può fare bene in tanti ruoli”.