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Mancio-Rafa, sfida british: chi vince, chi resta?

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di Nina Madonna e Nino Campa - Riuscirà a costruire un’Inter ? Il progetto Mancini che è il futuro nerazzurro, passa per una vittoria a Napoli. Obiettivo 2016, povrebbe esserci ancora Mancio, oppure no…dipende dal presente che di chiama anche San Paolo: “Scrivono che non resto? Beh scrivono un sacco di cose. Credo che il nostro futuro dipenda dal presente, da come lavoriamo. Quanto fatto finora ha permesso alla squadra di migliorare. Credo però che per il prossimo l’Inter lotterà per lo ”.
“Noi siamo l’Inter…”, Napoli è il crocevia: si sale nella certezza che questa è la strada, si scende nell’ della mediocrità! Un’altra sconfitta cancellerebbe la corsa all’. Mancini rifiuta i calcoli. “Con il Napoli è una partita diffi, anche se ha perso domenica a Torino sta facendo un grande campionato. Ci servirebbe battere una squadra sopra di noi in classifica”.
Al Fuorigrotta l’ennesimo faccia a faccia con , vecchia conoscenza sia dei nerazzurri sia di Mancini, al quale è andata sempre male.
L’Inter punta sui gol di Icardi anche con le stampelle: “Sta bene e giocherà. Ci aspettano partite importanti, dobbiamo se tranquilli. I ragazzi si devono ricordare che siamo l’Inter, qualche volta ce ne siamo dimenticati”.

A Napoli come a o per Mancio tiene banco il futuro di , che potrebbe salue la a giugno. “Nel 2016 sarò ct della Spagna? A me piace allenare quotidianamente, preferisco essere allenatore tutti i giorni, poi chissà cosa accadrà dopo”, spiega Rafa.
è soddisfatto del momento della sua squadra, l’arrabbiatura e sfumata nell’1-1 dell’Opico in Coppa Italia: “Con la abbiamo giocato un match con intensità da Premier League, mi è piaciuto, vorrei rivedere quell’animo anche contro l’Inter”. Napoli-Inter ha un sapore ‘british’ spiega: Mancini, ex manager del Manchester City, pronto a tornare in Premier anche con i Citizen…
“Mercoledì è un punto di riferimento per intensità di gioco e spettacolo. Il Napoli è sempre più competitivo. Mancini? Ci ho giocato contro in Premier League e in Champions, la sua è una squadra forte, cambiata negli uomini. Quando arriva un allenatore nuovo, i spendono tanto”.
Stoccata e fuga per Moratti ma anche per De Laurentis.