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Mancio-Rafa, sfida british: chi vince, chi resta?

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di Nina Madonna e Nino Campa - Riuscirà a costruire un’ scudetto? Il progetto Mancini che è il nerazzurro, passa per una a . Obiettivo 2016, povrebbe esserci ancora Mancio, oppure no…dipende dal presente che di chiama anche San Paolo: “Scrivono che non resto? Beh scrivono un sacco di cose. Credo che il nostro dipenda dal presente, da come lavoriamo. Quanto fatto finora ha permesso alla squadra di migliorare. Credo però che per il pmo l’ lotterà per lo scudetto”.
“Noi siamo l’…”, è il crocevia: si sale nella certezza che questa è la strada, si scende nell’ della mediocrità! Un’altra sconfitta cancellerebbe la corsa all’Europa. Mancini rifiuta i calcoli. “Con il è una partita difficile, anche se ha perso domenica a sta facendo un grande campionato. Ci servirebbe battere una squadra sopra di noi in classifica”.
Al Fuorigrotta l’ennesimo faccia a faccia con Benitez, vecchia conoscenza sia dei nerazzurri sia di Mancini, al quale è andata sempre male.
L’ punta sui gol di Icardi anche con le stampelle: “Sta bene e giocherà. Ci aspettano partite importanti, dobbiamo stare tranquilli. I ragazzi si devono ricordare che siamo l’, qualche volta ce ne siamo dimenticati”.

A come a o per Mancio tiene banco il di Benitez, che potrebbe salutare la Serie A a giugno. “Nel 2016 sarò ct della Spagna? A me piace allenare quotidianamente, preferisco essere allenatore tutti i giorni, poi chissà cosa accadrà dopo”, spiega Rafa.
Benitez è soddisfatto del momento della sua squadra, l’arrabbiatura e sfumata nell’1-1 dell’Olimpico in Coppa : “Con la Lazio abbiamo giocato un match con intensità da League, mi è piaciuto, vorrei rivedere quell’animo anche contro l’”. - ha un sapore ‘british’ spiega: Mancini, ex manager del Manchester City, Benitez pronto a tornare in anche con i Citizen…
“Mercoledì è un punto di riferimento per intensità di gioco e spettacolo. Il è sempre più competitivo. Mancini? Ci ho giocato contro in League e in Champions, la sua è una squadra forte, cambiata negli uomini. Quando arriva un allenatore nuovo, i spendono tanto”.
Stoccata e fuga per Moratti ma anche per De Laurentis.