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Mancini resta se l’Italia va agli Europei. Altrimenti…

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di Chiara Benigni – “L’obiettivo dato a Mancini è quello di pore l’Italia agli e dispue una bella rassegna”. Così il direttore generale della gc Michele Uva ha spiegato quale sia il mandato del commissario tecnico aggiungendo poi che “in caso di qualicazione ai campionati il rap durerà sino ai in Qa del 2022″.

Mancini ha un accordo con la Federazione di 4 anni ma in caso di mancata qualicazione europea la gc potrà interrompere il rap con il Cittì…

“Mancini – spiega Uva – ha lavorato in stretta sinergia con lo staff, quando c’è un presidente poi c’è anche un referente più in alto. Si parla sempre di retrocessione, non si parla mai di investimento sui giovani che stiamo facendo e ci darà la base per un Europeo di alto livello di quale l’Italia merita. Ci sono dei momenti in cui ci sono cambi generazionali, dobbiamo costruire un gruppo per toglierci grandi soddisfazioni. Stiamo lavorando da quattro anni sulla sinergia con i , è indispensabile e stiamo lavorando molto bene”.

Quando gioca la indossiamo tutti quella maglia azzurra. E’ stato avviato un percorso di rinnovamento, pensare di risolvere i problemi del in pochi mesi è difcile. Bisogna suppore e lasciar lavorare Mancini”. Così Gabriele Gravina, presidente della e candidato unico alla presidenza della GC, intervenuto ai microfoni di TuttiConvocati su Radio24.

“Il Commissario ha una funzione di traghettamento no al 22 ottobre. Dal 23 Mancini avrà una governance e un sup di riferimento e la Federazione sarà presente per qualsiasi problema gestionale”, aggiunge.

“Non so se siamo all’anno zero, se ancora oggi i campionati vivono tensioni di format, è evidente che abbiamo problemi, ma io sono ottimista, non guardo indietro. La gara di stasera è uno spartiacque. A Mancini è mancata governance e Federazione, dal 23 la avrà”, dichiara ancora Gravina.