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Malagò voti 2017: “7 a tutti, 5 al calcio!”

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di na Collina - Giovanni Malagò, presidente Coni, traccia il o dello no nel 2017: “Il voto è 7, ma per il è insufficiente data la mancata qualificazione ai Mondiali. Tutti nella vita sbagliamo. Però errare umano ma non perseverare… ora andiamo a Pyeongchang”.

La ferita è difficile da guarire…
“Pensavamo di doverci ricordare, soprat per i meno giovani, del del ’58 in Svezia dove non ci qualificammo, adesso abbiamo aggiunto questa nuova delusione. All’epoca le squadre che si qualificavano per un erano 16, adesso sono arrivate 32, questa ferita dentro indubbiamente ha condizionato tante cose non solo all’interno del mondo del ”.

Verso le Opiadi Invernali
“Alle Opiadi di Pyeongchang l’ si presenta con una rappresentanza record e certamente farà bene. Siamo stati dal presidente della Reblica a ricevere il Tricolore, mai come questa volta – ha detto Malagò – c’è una rappresentanza quantitativa record da parte del nostro paese, 14 su 15 qualificati, 95 discipline su 102. Abbiamo moltissime possibilità di andare a medaglia in tante discipline, forse mai nella iva delle opiadi invernali ne abbiamo avute così tante, penso faremo bene perché ci siamo messi in condizione di fare bene”.

I successi del 2017
Quanto al 2017 Malagò ha espresso soddisne per i risultati raggiunti. “Si è vinto a livello di titoli mondiali individuali come mai nella dello no, anno record. Siamo – ha aggiunto- i primi nel mondo nella scherma, nel tiro, negli rotellistici, siamo tornati nel canottaggio, abbiamo vinto tanto nelle discipline acquatiche. Non parliamo poi al di fuori delle Opiadi, abbiamo vinto tanto con le moto, Caroli, Fontanesi, Morbidelli, Dovizioso. Negli di squadra a parte il softball non abbiamo vinto nulla, è vero, ma siamo andati nei quarti in tutte le competizioni in cui ci siamo iscritti, compreso pallavolo e basket uomini e donne”, ha concluso soddisfatto Malagò.

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