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Malagò: “Tavecchio dimettiti”, è il caos!

++ Azzurri: Malagò, "se fossi Tavecchio mi dimetterei" ++

di Romana Collina - 2018 addio, sfuma così il sogno! A San Siro lo spareggio con la Svezia è una disfatta per gli Azzurri che escono dal Mondiale di giugno prossimo.
E’ la prima volta da 60 anni che l’Italia non si qualica per la fase nale della Coppa del Mondo.

“Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualicazione al Mondiale, è un insuccesso ivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un’analisi approfondita e decidere le scelte future”. Carlo , presidente della Federcalcio, resiste all’apocalisse da lui stesso evocata, mentre è in partenza per Roma.

“Non me lo aspettavo, è stata una giornata molto triste dal punto di vista ivo” spiega il ministro dello , Luca Lotti. “Il calcio va rifondato del . È il momento di fare scelte che forse negli anni passati non si è avuto il coraggio di fare. Questo mondo va fatto ripartire dai settori giovanili no alla Serie A”.

“Ho sentito , gli ho chiesto che intenzioni avesse – svela Malagò, presidente Coni – mi ha detto che domani ci sarà questa riunione in gc. Come sapete è padrone di assumersi le responsabilità, ma se fossi in lui mi dimetterei”.

“Il problema non è solo Ventura e le sue dimissioni. Come sanno bene in gc, mi sento di dire che l’inizio del suo progetto era legato a un’altra liera di carattere tecnico che prevedeva un ruolo signicativo di Lippi che poi non è più andato a buon ne. Probabilmente nell’impostazione del ruolo di Ventura, che poi è diventato responsabile di tutte le squadre nazionali, c’è stata una valutazione sbagliata. Purtroppo è stata una scommessa persa”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò che ha ringraziato Buffon per averci messo la faccia: “Il suo grido di dolore non era solo per il fatto di non essere il primo giocatore della a dispue sei , ma sentiva il peso della scontta per i giovani e per il Paese. Con lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato grandi soddisfazioni”.

Malagò, “non posso commissariare gc” – “Oggettivamente in gc non ci sono gli strumenti procedurali per procedere a un commissariamento”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, all’indomani della debacle degli Azzurri. “Un uomo di istituzioni – ha aggiunto – deve ascole tutti ma anche ragionare con buonsenso con quelle che sono le norme. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia iva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative. Ad oggi questi tre fatti non ci sono” alagò ha sottolineato che “c’è un altro discorso non scritto che riguarda invece la sfera delle competenze e responsabilità oggettive, che sono sotto gli occhi di tutti. Non succedeva dal 1958 che l’Italia non si qualicava a un Mondiale e va detto pure che allora ci andavano 16 squadre e invece oggi c’erano più possibilità. Ma soprat veniamo da un periodo senza grandi risultati”. Il presidente del Coni ha aggiunto che “dall’Under 21 sono arrivati segnali importanti negli mesi, ma anche lì c’è stata la delusione della mancata qualicazione alle ultime due Opiadi. Ci sono stati investimenti, attenzione e interesse al mondo del calcio femminile, ma anche lì l’Italia manca da sempre a una grande manifestazione”.

“La serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo “storica” impone a il movimento calcistico una riflessione – ha scritto il segreio Pd Matteo nella Enews -, in primis al Presidente e al CT Ventura. Il calcio in Italia mai come in questo momento ha la necessità di essere totalmente rifondato, a cominciare da come stiamo in tribuna nelle partite giovanili noi genitori no ai diritti televisivi e alla promozione del calcio italiano all’estero. Non partecipare al Mondiale di è una sberla enorme. Facciamo sì che aiuti tutti a cambiare radicalmente, da subito”.