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No Milano? Ora solo candidati! Figc ok.

GRUPPO FERRERO: VII RAPPORTO DI RESPONSABILITA' SOCIALE

di Romana Collina - “La governance si dovrà attuare e definire quando quella che oggi è una candidatura diventerà un’Opiade. Al momento siamo solo candidati: non aiamo preso le Opiadi, ci siamo iscritti alla gara”. E’ la posizione del numero uno del Coni Giovanni alla luce della lettera del di Giuseppe Sala in cui si dice che la città lombarda parteciperà solo per ospie gare o eventi. “Non cambia assolutamente niente dopo le parole di Sala – ha precisato – l’ho sentito ieri e oggi tante volte”. Sulla diatriba che ruota attorno alla candidatura è intervenuto anche il segreio generale del Coni e coordinatore della commissione di valutazione sui dossier, Carlo Mornati: “La commissione ha lavorato in maniera egregia – dice – quello che è emerso è frutto di un lavoro che ha mirato a trovare nimento dei costi e garantire il massimo profilo degli impianti. Non è stata una valutazione ”.

“E’ una soluzione che ci trova sostanzialmente d’accordo, perché, da come ci è stata comunicata dal Coni, verreero prese in considerazione alla pari le tre città, ognuna delle quali mette a disposizione le proprie eccellenze”.
Così il di Cortina, Giampietro Ghedina, sulla scelta della Giunta del Coni di una candidatura congiunta di Cortina, e Torino alle Opiadi 2026.
“Noi naturalmente – aggiunge con un pizzico d’orgoglio Ghedina – metteremmo la neve, per la parte più importante, quella delle gare di sci. E’ una scelta che qualcuno ha definito , ma io credo possa essere una buona proposta per l’Italia mettere le tre città alla pari, anche l’economizzazione delle spese”.

Poi si è soffermato sui principi informatori del Coni ed i rapporti col Governo…
“Aiamo risposto alla richiesta di delucidazione al Governo sui quesiti di modifiche i principi informatori e aiamo correttamente e puntualmente dato le risposte del Coni”.
Il tema riguarda soprattutto la , alla luce della decisione del Collegio di Garanzia dello Sport di rinviare la camera di Consiglio al 7 settembre.
Se non sarà stato possibile adeguare gli statuti entro quella data, i giudici hanno imposto di indire nuove con il vecchio statuto: “Siamo in attesa delle risposte del Governo – ha specificato – se arrivano entro oggi bene, altrimenti dovremo riconvocare un altro consiglio , entro il 6 settembre, dopo la pronuncia di ieri del Collegio di Garanzia dello Sport”.

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