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Malagò lascia, Lega autonoma: ok a Sky?

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di Nina Madonna – “Oggi concludo la mia esperienza di commissario”. Lo ha annunciato il n.1 del , Giovanni , dopo l’assemblea che ha completato la governance della . “Missione compiuta, sono molto nto di aver dato un contributo al – ha detto -. Ringrazio i miei vice, Nicoletti e Corradi, e il presidente designato Miccichè, che ha avuto pazienza di aspettare la governance, e non credo per lui fosse normale”.

L’assemblea della ha approvato all’unanimità la delibera per la risoluzione del contratto con Mediapro, che a febbraio ha vinto il bando per rivendere i diritti tv del come intermediario indipendente ma non ha presentato la fideiussione necessaria. La scorsa settimana, fra martedì e mercoledì, l’assemblea si era espressa due volte sulla stessa delibera, raggiungendo prima 11 e poi 10 a favore, sui 17 aventi diritto (quelli retrocessi non votano sulla materia): la maggioranza ma non i 12 ‘sì’ necessari per l’approvazione. Questa volta è passata la linea sostenuta dal presidente designato della , Gaetano Miccichè, e dal commissario, Giovanni , secondo cui Mediapro finora non si è dimostrato un partner affidabile. Secondo quanto filtra, durante la discussione il vice commissario della , Paolo Nicoletti, ha sottolineato che la garanzia presentata da Mediapro era condizionata alla piena commerciabilità dei diritti tv e alla izzazione del canale, uno scenario – ha aggiunto l’avvocato – con alti livelli di incertezza per i . Il consigliere della , Mauro Baldissoni, a quanto si apprende, ha chiesto di mettere a verbale che il giallorosso si sarebbe riservato di chiedere i danni, non solo a Mediapro ma anche a chi avrebbe impedito alla di poter di nuovo disporre dei diritti. Al momento del voto, al gruppo di società guidato da Juventus e , si sono aggiunte tutte le altre e così la ha approvato all’unanimità la delibera per la risoluzione di diritto del contratto con Mediapro in sette giorni, ultimo termine entro il quale, per legge, il gruppo spagnolo può presentare la fideiussione da 1,2 miliardi di euro. Lo scenario più probabile, è che ora la provveda a rimettere su mercato i diritti tv del con trattative private, con Sky pronta a tornare in gioco.