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Maksimovic, Kramer, Herrera: sembrano tutti bluff!

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di Nino Campa - Appena campione d’Inverno, Aurelio De laurentis ha fatto 3 nomi per rinforzare il : Maksimovic, Kramer ed Herrera.
Ecco i profili dei 3, trattative difficili per le richieste dei club.
Cairo non si muove da 25 milioni e Ventura non ha ricevuto proposte di sostituti di suo gradimento.
Anche per Kramer il Bayer Leverkusen chiede 25 milioni e il ha già avuto un no dal giocatore la scorsa estate.
Herrera sarebbe il rinforzo migliore a centrocampo. Ma ha una clausola di rescissione da 40 milioni e sappiamo quanto sia difficile trattare con il Porto!

Ecco i profili dei 3 ‘inseguiti’ dal .

Nikola Maksimović (in serbo Никола Максимовић?; Bajina Bašta, 25 novembre 1991) è serbo, difensore del e della Nazionale serba. Nasce difensore centrale, ma può giocare anche da centrocampista difensivo. Rapido per la sua notevole altezza, abbina una discreta rapidità alla predisposizione per il gioco aereo e la marcatura. In Serbia è paragonato a Nemanja Vidić.
L’estate scorsa è stato un caso di mercato, Cairo chiedeva 25 milioni ed è rimasto granata.
A Lučani il 5 marzo 2011, Maksimović izza la sua prima rete da professionista.
A gennaio 2012 passa alla Stella Rossa per una cifra vi ai 300.000 euro.
A fine stagione il 51 % del suo cartellino viene acquistato dalla squadra cipriota dell’Apollon Limassol che il 23 luglio 2013 che lo cede al in prestito con diritto di riscatto.
Debutta in in trasferta contro la . E diventa titolare da difensore centrale prima ed esterno destro di centrocampo dopo.
Il 27 maggio 2014 il lo riscatta dall’Apollon Limassol a titolo definitivo.
La prima convocazione con la Serbia arriva il 31 maggio 2012, per una doppia amichevole contro e Svezia, schierato da titolare. Torna in Nazionale in altre due amichevoli, opposto a Irlanda (entra nella ripresa) e Cile dal primo minuto.

Héctor Herrera inizia la sua carriera nel 2010, quando viene acquistato dal Pachuca dove debutta il 22 luglio in occasione del match con le Chivas de Guadalajara[2]. Ottiene la sua prima ammonizione in carriera il 7 agosto 2011, durante la partita di campionato con il Querétaro[3]. Il 28 novembre durante il match di campionato con il Tigres ottiene la sua prima espulsione in carriera, dopo aver ricevuto una doppia ammonizione[4]. Il 28 giugno 2013, viene ufficializzata l’acquisizione dell’80% del cartellino del giocatore messicano da parte del Porto per 8 milioni di euro e Herrera firma un contratto fino al 2017 in cui è presente una clausola di rescissione di 40 milioni di euro.[5]
Nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Nel 2012 ha vinto le Olimpiadi a Londra, battendo il Brasile di Neymar in finale.[1]
Dal 2012 milita nell’Under-23, dove ha debuttato il 24 marzo in occasione del match con il Trinidad e Tobago Under-23[6].
Convocato per il brasiliano, Herrera si mette in luce con la casacca della nazionale messicana.

Christoph Kramer, campione del mondo con la Germania di Löw, ha firmato il prolungamento del contratto con il Bayer Leverkusen fino al 2019. Il club lo valuta 25 milioni ma il centrocampista solo quest’anno è toprnato alla base con la squadra di Voeller in Bundesliga, perchè è in prestito da 2 anni al Bo Moenchengladbach e prima al Bochum.
“Così siamo riusciti a migliorarne il talento, come facciamo con i prestiti dei nostri giovani ad altri club”, ha detto il CEO del Bayer, Michael Schade.
Quest’anno Kramer, centrocampista difensivo, ha sostituito il capitano Simon Rolfes, a fine carriera.
Proprio Kramer aveva aspramente criticato la di prestiti dei giovani da parte del Leverkusen, paragonandola ad una “tratta degli schiavi”, provocando la dura reazione della società.
Corteggiato da molti club europei, tra i quali il , il 23enne mediano ha scelto di rinnovare al Bayer “perchè in Bundesliga mi sento a mio agio”.
Quest’anno ha giocato 15 delle 17 partite del girone d’andata, segnando 2 .
Particolrmente sfortunato all’ultimo brasiliano: in campo nella finale del Maracanà il 13 luglio scorso, uscì dopo solo mezz’ora in stato confusionale dopo uno scontro di gioco con l’argentino Garay.