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Luciano, Inter in mora: manca il centrale!

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Si aspettava un differente Luciano Spalletti, ma nge di non essere snto… “Sono soddisfatto, aiamo una squadra perfetta. Vero, siamo corti a livello di centrali, ma sfrutteremo Ranocchia e D’Ambrosio in quel ruolo”. Poi una previsione sul campionato: “ e Napoli sono le favorite”.

Ecco tutte le sue ‘verità’ a 48 ore dalla Spal.

DIFESA. “È vero, manca un centrale. Ma posso garantire che Ranocchia e D’Ambrosio sono da Inter. Non conta il passato, conta quello che vedo. Miranda è veloce e straordinario per come si adatta agli avversari. Skriniar? L’anno prossimo tutti i club del mondo ce lo chiederanno: non sarà bello da vedere, ma è terribilmente efcace. Dalbert ha un piede meraviglioso, ma non è difcile scalzare Nagatomo e D’Ambrosio, che danno equio”.

. “È vero, mi aspettavo di fare il cuoco con altri ingredienti, ma sono soddisfatto e la squadra è perfetta: la qualità dei ragazzi è altissima, ho trovato gente disponibile, motivata, professionisti veri. Borja ro e Vecino sono giocatori che mancavano a questa squadra: non solo tecnicamente, ma anche per quello che danno. Non staccano mai la spina. Medel? Gli ho detto che per me era un tresta, lui ha pensato lo prendessi in giro. Ma lo vedevo più abile nell’aggredire nella metacampo avversaria e non gli avrei dato lo spazio che meritava. Anche Gabigol: giusto sia andato a giocare, vediamo se ci siamo sbagliati noi nelle valutazioni”.

E NAPOLI LE MIGLIORI. “Partiamo da un grande distacco rispetto alle prime, ma possiamo fare molto bene. e Napoli sono più attrezzate, la squadra di Sarri poi è perfetta per come gioca. La Roma ha il centrocampo migliore, ha una scocca e un motore molto forti. Il Milan? È un avversario fortissimo. E il varrà doppio: per la classica e per la vita… in città”.

FLOP NAINGGOLAN. “Ce la giocheremo con l’intercambiabilità degli interpreti. Mi piace il movimento che c’è dietro a Icardi, e anche la disponibilità dei ragazzi magari a partire dalla panchina e a incidere una volta entrati, come ha fatto ultimamente Joao Mario. Brozovic per caratteristiche è quello che ha anche più gol nelle corde, non bisogna metterlo in un recinto. Borja ro? Va bene lì dietro, alla Pirlo”.

PERISIC E ICARDI. “Con Perisic è a posto: lui aveva forzato la mano, la società gli ha spiegato che non saree partito. È un atleta impressionante, mette la squadra al primo posto. Deve solo imparare a venire 5 metri dentro il campo: può far male anche lì, non solo in fascia. Icardi? È un campione, un ragazzo buono, un professionista. Voglio fargli sentire la massima ducia”.