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Lotti lancia Veltroni: calcio, serve cambio radicale!

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di Romana Collina – Ha rimosso le barriere architettoniche all’Opico ma le mire sono molto più alte!
Chiari 5 punti:
1. No a Galliani, Presidente ;
2. No a Tavecchio rieletto in Figc, massimo 2 mandati alle presidenze federali e Coni;
3. Tetto al 50% di spartizione in parti uguali dei diritti del e dati oggettivi su bacini utenza e numero si. Incidenza dei risultati sportivi solo ultimi 5 anni;
4. Meno Irfep per le società dilettantistiche.
5. Incentivi per stadi di proprietà e valorizzazione settori li.

Luca Lotti racconta le linee guida del suo mandato ministeriale al dicastero sport. E lo fa volontariamente qualche giorno prima della candidatura choc di Veltroni alla presidenza di A.
Nominato a dicembre, resterà in carica massimo fino a feraio 2018, prima col voto anticipato.
Quindi corre: affronta la distribuzione dei diritti , gli stadi di proprietà, la valorizzazione dei settori li.

“Utilizzerò la modifica della legge Melandri come veicolo di novità anche oltre fuori i diritti . Ad esempio gli incentivi a costruire stadi di proprietà che sarà un vera e propria legge di sistema. Tema che discuterò con le società”, con toni minacciosi.

Le novità sulla spartizione dei soldi sono sempre scottanti e Lotti chiarisce: “I criteri di assegnazione di determinate risorse devono essere più chiari. Fino al 50% la divisione delle risorse in parti uguali. Poi servono parametri più misurabili: i risultati sportivi, per esempio, devono essere sugli ultimi cinque anni e non indietro di mezzo secolo. Quindi bacino d’utenza e numero dei si definiti con metodi approssimativi vi sembrano giusti?”

Lotti spiega quando sarà messa mano ai diritti televisivi: “il concetto di base non è togliere ai ricchi per dare ai poveri. Il riequilibrio sarà diverso”, l’augurio è che la di Serie A il suo presidente prima delle elezioni federali il 6 marzo: “Per quanto riguarda la Figc l’auspicio è che i deti vadano alle urne con uno spirito di rinnovamento”.

A proposito di federazioni, il ministro dello Sport conferma la volontà del ite di 2 mandati e annuncia la definizione “entro un paio di mesi. Questo ite varrà anche per la presidenza Coni”.

Proprio con Giovanni Malagò il suo rap è buono, anche perché non è partito adesso. Da una collaborazione fruttuosa tra mondo dello sport e possono nascere possibilità per il Paese, “come i di volley del 2018, Cortina 2021 e la Ryder Cup del 2022. E far sì che su quegli investimenti si progettino i futuri investimenti”.

Lotti rivendica la nascita del CIP come ente autonomo perché “convinto del bisogno di autonomia: un proprio bilancio, una sua organizzazione e maggior forza nel rap con le altre istituzioni”.

Orizzonti ampi e la necessità di intervenire in tempi brevi: “Alzo il tetto di esenzione Irpef per le società dilettantistiche”.