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Lotito-De Laurentis, ora chi vince la lotta di potere?

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di Paolo Paoletti - Lazio-Napoli, via Torino. Nel senso che i biancazzurri saranno prima impegnati col T in Coppa Italia.
Lotito contro De laurentis però è la riprova dei sospetti su Tagliavento: in gioco 30 milioni della Champions attraverso i preliminari e terzo posto!

Le accuse di malafede di De Laurentis (sulle competente tutti d’accordo, gli arbitri italiani sono i migliori…) sono gravi e saranno sanzionate dal napoletano , Procuratore federale. Partono dal nervosismo a mille per la lunga volata al podio.
Juve e , fanno campionato a parte. Gli incroci con queste due sopratutto nel saranno pesanti. Il Napoli ha battuto la e perso con la Juve, entrambe al dove la difesa azzurra è di burro: 15 gol subiti in 9 partite.

Tagliavento non è stato disastroso, ma il gol di Caceres agita fantasmi mai spariti dal calcio italiano.
Tutti i club che ambiscono ai 30 mln dell’Uefa hanno le antenne dritte: Berlusconi a 26 punti in primis, ripete settimanalmente il carma del terzo posto e ha già portato a casa +5 punti dagli orrori arbitrali.

Lazio a 31, Napoli 30, Samp 30, Fiorentina 27, Genoa 27, 25, 7 squadre in 6 punti vivono l’adrenalina del furto!
Tutti temono che ci siano scelte condizionanti il campionato, zampino per lo e terzo posto d’.
De Laurentis sa bene che la legge da sempre è “pesce-grande-mangia-pesce-piccolo”. Si vedrà domenica dopo domenica.

La prima è Lazio-Napoli che è sopratutto Lotito contro De Laurentis: il grande elettore di Tavecchio presidente federale e un convenuto a quel tavolo, dove le gerarchie conquistate durante le presidenziali contro Juve e , hanno messo sullo steso piano Lotito- e poi tutti gli altri che hanno votato Tavecchio. Tra questi De Laurentis.

La lotta in atto ha costruito una mini Lega in Federcalcio, in opposizione a Viale Fiulippetti dove ha lasciato spazio e potere ad Andrea Agnelli, che protetto da Nicchi e viceversa sta facendo di tutto per farsi confermare Presidente Aia, cioè chi sceglie il designatore arbitrale! Braschi e ora Messina, gli ultimi.

Stefano Mauri capitano della Lazio, appena uscito dall’ennesima storiaccia coda di Calciopoli lancia messaggi: “Il nostro obiettivo è la Champions League, puntiamo al terzo posto. Ci siamo, lo vogliamo fino alla fine”. Parole di un condannato per Calcioscommesse… “Esperienza che non auguro a nessuno, ma è andata così e mi ha fortificato”.

La Lazio in effetti sembra avere i numeri per spuntarla: Felipe Anderson è esploso, non doveva capitargli la brutta storia del padre arrestato per doppio omicidio in Brasile. Nessuno può immaginare quale sarà la reazione emotiva e psichica del giocatore. Ha qualità notevoli, ma è giovane, bisogno di tranquillità e di fiducia dell’allenatore e dell’ambiente. Sta venendo fuori per il giocatore che è”.

Il 2015 è iniziato come il 2014, il 2013. E’ la storia del calcio italiano…
Selfie di , rabbia sulla Juve, accuse di brogli: da Benitez a De Laurentiis, da Gargano a Maggio.
Caceres era in fuorigioco, il goal annullato per fallo su Buffon, l’ ammonizione non data a Pirlo e la svista su Marchisio diffidato.
Contro il pesce grande c’è poco da fare ma in giro per l’Italia, molti chiedono perchè lamentarsi nonostante una prova incolore e mediocre dimenticando la statistica sul modo più chiaro e ricorrente per punire, i calci di rigore?

Il Napoli è l’unica squadra di A a non aver ancora subito rigori. Non ne ha uno contro dal 2013!
Nella prima parte dello scorso campionato, presero gol su rigore da e Pjanic, Reina – quanto manchi… – fermò dagli 11 metri l’infallibile Balotelli.

E’ dal 30 ottobre 3013 che il Napoli non subisce un rigore contro. Fuori casa a Firenze.
Al , invece, l’ultimo risale addirittura al 5 maggio 2013, quando Alvarez non bastò all’ per superare Cavani.

La Juventus segna in fuorigioco, la segna gol fantasma, al Napoli non fischiano rigori contro: Benitez dovrebbe confermare il “Ci può stare”.

Pioli invece dice: “Gennaio sarà duro. Molti impegni, scontri diretti. Poca continuità? Dopo le prime 4 avevamo solo 3 punti. Nelle successive 13 abbiamo gli stessi punti della e 3 in meno della Juve. Un grande rendimento che possiamo ancora migliorare. Adesso pensiamo al Torino, perchè puntiamo alla qualificazione in Coppa Italia. Ma Il derby è stato dispendioso sul piano fisico e mentale e la priorità va al campionato. Domenica c’è lo scontro diretto col Napoli e saremo competitivi. Spazio a Berisha a prescindere dalla di Marchetti. Turn over per De Vrij e Mauri, affaticato. Gli altri tutti disponibili”.

Benitez spierà alla tv, tutte le fortune dalla sua parte: Marchetti to, Felipe Anderson sotto choc per il padre arrestato, la fatica per il turno di Coppa Italia infrasettimana, la Curva chiusa ai tifosi biancazzurri….
Ma è De Laurentis che gioca la partita più difficile, quella del potere.
Chi vince?

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