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Lo psichiatra: Juve senza flusso, Napoli non è dentro-fuori!

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di Antonella Lamole - Solo 5 punti nelle prime 5 di campionato: la , i si, la critica s’rogano su come uscirne.
Tra 24 ore c’è il Napoli, crocevia per il ruolo dei bianconeri in questa stagione: in lotta o solo comparsa? Lo psichiatra Michele Cucchi, direttore saniio del Centro Medico Santagostino di o, spiega ad come superare questa agendo sulla mente dei giocatori.
“La non è causa di ciò che sta nelle gambe dei calciatori, ma di quello che sta nella l testa. Può capie a tutti e in qualsiasi momento di steccare una partita o un esame, il problema è come viene metabolizzato. Se si vive una condizione di elevata aspettativa di riscatto, se non si normalizza il fatto che può succedere e non va presa come una sconfitta cocente, la mente si annebbia e diventa casa della : nasce un vero e proprio timore di aver , che condiziona tutte le scelte e le azioni di giocatori e allenatore. A quel punto buon parte delle risorse psico fisiche vengono erose dalla rimuginazione che diventa mancanza di concentrazione. Molti giocatori della sono lontani da quello che i neuro-scienziati chiamano il ‘flusso’, una condizione che gli ivi identificano come ‘stato di grazia’, una condizione psicofisica in cui tutto viene automatico nel gesto atletico guidato dall’istinto. Zero distrazione, zero emozioni tossiche e limitanti, come succedeva nella scorsa trionfale stagione”.

Ma non è tutto, secondo lo psichiatra: “Quello che devono fare Buffon e compagni è cercare di non pensare, cercare di non vivere i prossimi passi come delle sfide da dentro o fuori. Tutti dovranno cercare la l concentrazione facendo leva su stati emotivi specifici per ciascuno: chi si dovrà arrabbiare sentendosi attaccato e ingiustamente bocciato dopo 5 partire, chi troverà le energie nella passione e nel piacere del gioco, chi nella fatica del lavorare sodo durante gli allenamenti. Non esiste però la ricetta giusta per ogni difficoltà: si dice che i grandi leader carismatici guidino fuori da queste situazioni i l team facendo cose un po’ folli, come tagli di capelli originali, affermazioni che poi diventano leggende, rituali di festeggiamenti bizzarri: questo serve a dare una sorta di shock emotivo all’ambiente che improvvisamente si assesta un diverso clima emotivo e focalizza l’obiettivo”.

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