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L’Italia di Mancio: mal di gol, poca FIGC!

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di Paolo Paoletti - Addio 2018, anno senza ! Una tragedia. Addio con un sorriso, per il gol di Politano in extremis: 1-0 agli Stati Uniti al 93′ quando tutti pensavamo, anche Mancio, al quinto pareggio. Troppissimi. Ma anche 3 partite consecutive senza subire gol e non accadeva da marzo 2017, quando c’era ancora Ventura.

Roberto è coraggioso! Ma non ha risolto i problemi della Nazionale – impossibile – che sono quelli strutturali del italiano in mano a pochi per l’insipienza della Figc!
La metà – Europei 2020 – è ancora lontana, ma la strada da seguire s’intravede. Anche perchè non ce ne sono altre!

Dal 28 maggio, 2-1 all’Arabia Saudita, con il nuovo Cittì, l’era del Mancio ha vissuto 9 gare: 2 sconfitte di misura contro il Portogallo in Nations League, pesante il 3-1 contro la campione del mondo; ma sopratutto 4 pari, troppi, e sole 3 vittorie.

Otto i gol fatti, otto subiti. Un po’ come la sua prima Inter, 2004/05, quando perse solo 2 volte, vincendo 18 partite e pareggiandone altrettante: stagione decisiva per costruire la squadra che poi, con rinforzi e il mitico Mou, fece Triplete nel 2010.

Oggi è un’altra , per la materia prima (giocatori) a disposizione e per l’ambiente (in Nazionale devi accettare tutto), ma in questi 6 mesi Mancio ha dimostrato di avere dato i riferimenti.
Modulo 4-3-3 da subito, qualche scelta strutturale – Donnarumma titolare – doppio regista con -Jorginho.

Il dubbio resta il centravanti: flop , ok solo con la Lazio, Berardi spaesato, Lasagna acerbo, Kean (primo ‘millennial’ a debuttare) ancora bocciolo. Nessuno convince.
Il ct ha 3 opzioni: sperare che passi il momento no delle punte, provare Cutrone, cambiare modo di giocare in .

Questa squadra ha un’anima – lo dimostra il continuo tentativo di giocare palla e creare occasioni – ma il nuovo corso sarà interessante se questa Italia verrà assistita da una Federazione forte e coraggiosa, che sappia imporre ai politiche Azzurre e investimenti sui settori giovanili!

Questo è il dell’Italia, con Mancio o altri, e non passa solo per il campo!