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L’Italia del Pallone ‘fa il sonno’… vero Tavecchio?

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di Paolo Paoletti – Il calcio no, dopo l’ennesimo Catania, è in pieno caos. L’U21 ad un passo dall’einazione, la dall’apertura al terzo extracomunitario, 3 inchieste per calcio scommesse a Cremona, Napoli e Catanzaro!

Ce ne per mandare tutti a casa e chiudere per 2-3 anni, tempo necessario per rivedere tutto: scegliere un presidente federale come Zoff, un Commissario per di spessore e moralità, ruolo che solo Gigi Riva e pochi altri potrebbero ricoprire; riscrivere le ree del gioco con 3 principi:
1. si azzerano i club-spa per tornare al primo obiettivo dello sport: vincere, non il profitto;
2. solo dirigenti di provato curriculum: competenti e illibati;
3. imposizione dei settori giovanili e strutture sportive di proprietà dei club finanziate a tasso agevolato garantiti dai diritti televisivi, che oggi invece si perdono tra le tasche dei presidenti e folli campagne acquisti.

Il falento del , scommesse e illeciti, sono solo la punta dell’iceberg: una montagna di merda congelata dall’oscurantismo dei media proni davanti ai burattinaio del pallone, un Barnum senza etica, moralità e perfino competenze tecniche!

Dalla ai Dilettanti, è tutto da rifare.
Il confronto con l’Europa ci mette in ridicolo: l’impresa della Juve è stato un miracolo, Napoli e Fiorentina einate da Dnipro e Siviglia una vergogna…

Venerdì in Figc si stabiliranno i criteri dei ripescaggi. Dovrebbero dimettersi tutti o essere arrestati. Fa male sentire e vedere Malagò e il Coni sbraitare senza intervenire. Un intervento drastico e atto dovuto verso tutti quegli atleti che danno lustro allo sport no lontani mondi e mondi dallo schifo del calcio.

Smettiamola anche con la Procura Federale e i Tribunali amministrativi, e sopratutto con le condanne a tempo: chi è stato condannato per illecito o tentato illecito ma anche per omessa denuncia deve scomparire dai radar dello sport…

Tanti i freni, troppo gli interessi…quando si hanno prove così esplicite e vergognose come le telefonate di Pulvirenti e soci, bisogna esser spietati, cattivi, definitivi.

Ovvero lasciateli marcire in carcere e buttate le chiavi!
Dalle Procure di Cremona, Catanzaro 1 e 2, Napoli il grido di dolore è soffocato dagli intrallazzi…
Qualcuno spieghi: se magistrati ordinari arrivano come falchi sui brogli del pallone, Palazzi che fa, oltre a guadagnare un lauto quanto ingiustificato stipendio?

Gente come Mauri va radiata, Lazio-Genoa e la tentata estorsione di Lotito, sono lo specchietto di come va questo mondo schifoso, omertoso, delinquenziale.
Ci si attarda a spiegare il come e perchè della combine del Teramo per la B.
O le prove di Cremona su Colantuono che per premio è andato ad allenare l’Udinese e Zamagna, ex d.s. dell’.

Il Gattopardo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, fu pubblicato postumo nel 1958, atto d’accusa ad un Paese appena uscito dalla e già entrato nel labirinto della corruzione.
L’autore si è sempre detto trasse ispirazione dalle vicende della sua famiglia, i Tomasi di Lampedusa, ed in particolare dalla biografia del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi, nel romanzo Principe Fabrizio Salina, all’epoca del Risorgimento.

Nessuno sa che Giuseppe Tomasi fu buon conoscente di Giuseppe Trapani, presidente del Us Palermo che rimase solo due anni nel purgatorio della Serie B: nel 1955-1956 ottenne un 2º posto con 47 punti, solo 4 sconfitte, ed un ‘eador’ Franco Maselli da sole 7 reti!

Allora capì che il suo atto d’accusa all’ sarebbe rimasto vano, all’ombra del Cupolone di Roma e del Pallone…come si dice ‘facendo’ il sonno!

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