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L’Inter cade, affossata dal folle Melo. Ora solo +1.

campionato di calcio serie A   inter vs lazio

di Paolo Paoletti - E’ un lm già visto a San Siro: Felipe Melo litiga con Mauricio, perde le staffe, regala un rigore alla Lazio su Milincovic, si fa espellere per un calcione volontario a Biglia!
Così l’Inter non va da nessuna parte: Mancini metta a riposo Melo, chi vuol vincere il non può concedere follie del genere. Melo andò via dall’Italia proprio per la pazzia che contagiava il suo gioco: non è cambiato, non cambierà.

I 3 punti persi con la Lazio in casa, seconda scontta dopo quella con la , pesano sulla classica.
E peseranno sulle feste di Natale, prese anticipatamente dai nerazzurri nell’ultima partita del 2015.
Pessima nel primo tempo, un sussulto nella ripresa aveva consentito il pareggio di Icardi ben innescato da Perisic.
vanicato da una seconda parte di ripresa, stupida, scarsa, folle.
I mali dell’Inter sono noti: la squadra è tatticamente scarsa, in molti degli effettivi anche tecnicamente. Se perde intensità, non ha molto da dire. E se come capita sempre in una stagione, c’è il momento in cui gira storto, allora devi saper contenere aspettando che le cose migliorino.
Mancini deve mettere mano alla squadra, Montoya è stato inguardabile, non è così che lo si convince a restare. Ma perchè poi uno che non ne ha imbroccata una contro la Lazio dovree restare?
IL problema della squadra resta il gol. Non solo per i 7 gol di Icardi, ne aveva fatti altrettanti lo scorso anno quando è esploso vincendo i cannonieri. Per la transizione lenta, barocca, prevedibile dal centrocampo all’.
Mancini non ha alternative, forse ha sbagliato a tenere fuori dall’inizio Brosovic e Ljajic, ma tant’è…gli era andata sempre bene in 16 partite e altrettante formazioni diverse.
Ora già la volata per il titolo d’inverno, mette la fregola addosso. Napoli e sono a 1 punto, la appena a 3. In una gara può cambiare e il cannibalismo bianconero mette la in faccia alle 3 che la precedono, sopra il Napoli che ha vinto lo scontro diretto.
Si salvano i soliti Miranda e Murillo, Telles almeno per due-terzi della gara, Handanovic che impietrito dal siluro di Candreva all’inizio, gli aveva parato il rigore ribattuto in rete con comodità.
Prima poi doveva accadere: all’Inter è andato bene. Una brutta scontta ci sta se le vacanze riranno le batterie della truppa che deve smetterla di dare per scontato.
Icardi ha avuto una sola palla giocabile e l’ha messa dentro. Perisic ha servito,l’assist, troppo poco per tutti i soldi spesi. Jo-Jo si è battuto, ma troppo da solista. va cambiata l’attitudine.
Lotito sarà andato a per ringraziare. Aveva annunciatio che Pioli saree rimasto a prescindere da San Siro. Stavolta l’ha imbroccata.
Buon natale.

NOTE. Decide la doppietta di Candreva, in rete al 4′ del primo tempo e al 42′ della ripresa (rigore respinto da Handanovic e gol sulla ribattutta). Inutile la rete di Icardi. Espulsi Melo e Milinkovic-Savic.

TABELLINO. INTER-LAZIO 1-2
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Montoya, Miranda, Murillo, Telles (44′ st ); Felipe Melo, Medel; Perisic, Jovetic (13′ st Brozovic), Biabiany (13′ st Ljajic); Icardi. A disp.: Carrizo, Juan Jesus, Dodò, Kondogbia, Guarin, Santon, D’Ambrosio, Nagatomo, Manaj. All.: Mancini.
Lazio (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo; Candreva (50′ st Patric), Matri (29′ st Djordjevic), Felipe Anderson (38′ st Keita). A disp.: Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Mauri, Onazi, Cataldi, Prce, Oikonomidis. All.: Pioli
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 4′ Candreva (L), 16 st Icardi (I), 42′ st Candreva (L)
Ammoniti: Biglia (L), Biabiany (I), Milinkovic-Savic (L), 47′ st Candreva (L)
Espulsi: Melo (I) per gioco violento, Milinkovic-Savic per doppio giallo (L)
Note: Handanovic respinge il rigore di Candreva, sulla ribattuta è gol