ULTIM'ORA

Li dice no a Commisso: 32mln di bluff?

commisso-Yonghong-Li

di Nina Madonna - Adesso che il fallisca! Non se ne può più di questi avventurieri
Ed è assurdo che e Lega assistano impassibili allo scempio di uno dei club che hanno fatto la storia del !!!

Nella notte rossonera è spuntata una borsa piena di ….
Sarebbe spuntata, perché siamo sempre tra le ipotesi, forse minacce, che non spostano i limiti di un proprieio, Yonghong Li, da sempre su di un lo sospeso sull’abisso.

Ennesima giornata di insolita follia racconta: in attesa dell’annuncio del cambio di proprietà; Commisso, bontà sua, con 500 milioni pronti per salvare il e il dono del 20% a Mister Li.

Anche se Il Sole 24 Ore scrive: pagamento del debito Elliott, 150 milioni per e gestine del club, 30% a Li senza altri per l’avventuriero cinese. Ma Yonghong ha fatto sale tutto. Perchè?
Nella speranza di incassare più dal suo ‘gioiellino’ minacciando di avere i 32 milioni da restituire a Elliott ed evie la procedura di escussione del pegno (quote ) a Lussemburgo.

La notizia dei è stata fatta ltrare nella notte na, attorno alle 23, con tutti pronti a far sale il tappo allo champagne per festeggiare la cessione a Commisso.
Ovviamente, nel cinese linguaggio “pagare , vedere cammello”, i 32 milioni esistono a parole, altro è il bonico inviato a Elliott.

Se i ci sono, da dove arrivano? Perchè non sono stati versati prima della ricapitalizzazione di Elliott?
Ultimo mistero e ultimo bluff…

Commisso è un uomo pratico. Non ama perdere tempo, peggio i giochetti.
Mal sopporta le imposizioni. Trate ma alle sue condizioni. Un ultimatum, lanciato ieri, che scadrà a mezzanotte, tra fusi orari e latitudini. Poche ore e la storia nirà.

Commisso a parte, si è parlato ampiamente nei giorni scorsi di almeno altri due soggetti in corsa per la proprietà del . La famiglia Ricketts è stata la prima a uscire decisamente allo scoperto, ma ha poi scelto per un prolo molto basso, di attesa. Attesa che potrebbe far entrare in corsa anche Stephen Ross, il facoltoso proprieio dei Dolphins con cui, dicono, sta trattando da tempo Elliott. Non basta, perché il passare delle ore, unito all’imminenza, a questo punto, della sentenza , potrebbe cambiare una volta ancora le carte in tavola. Un’altra domanda: quanto varrebbe o varrà un fortemente punito dalla ?

Questo problema dovrebbe porselo Yonghong Li. Perché se il cammina su un lo sospeso sull’abisso, in fondo alla interminabile e cupa notte ista c’è il rischio concreto, per il proprieio cinese, di bruciarsi a furia di giocare sapientemente con il fuoco. Un punito dalla ma con le carte necessarie per difendersi di fronte al Tas – quindi con un nuovo e solido proprieio – ha un valore. Un stangato, senza possibilità di ridurre o ribale la scontata sentenza negativa di Nyon a Losanna e con un debito importante da onorare con Elliott entro ottobre ne avrebbe un altro. Molto ma molto più basso.

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