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Noi Telemaco, Renzi: “meritiamoci l’eredità dell’Europa”. Giallo Schulz.

++ Ue: Renzi, Italia non viene per chiedere ma per dare ++

di Bruke Ellèe - In un discorso pieno di citazioni della letteratura classica, il Matteo nel suo intervento all’rlamento, sottolinea che la “nostra è la generazione Telemaco”. “come me non avevano ancora 18 anni quando è stato siglato il trattato di Maastricht, hanno il dovere di riscoprirsi Telemaco e meritarsi l’ dell’”. “Invito questo semestre su questo, a ricoprirsi eredi”, rinnovando la conquista “dell’ giorno per giorno”.

Redazione ANSA STRASBURGO 02 luglio 201416:27
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Matteo
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Il Matteo ha aperto il semestre italiano di presidenza dell’Ue. “L’Italia non chiede scorciatoie ma serve ritrovare l’anima”, ha detto il presidente del Consiglio. Che nel suo incontro con gli eurodeputati italiani aveva sottolineato: “la cifra italiana del nostro semestre, la parola chiave, deve essere coraggio ed orgoglio”. Molte le gure retoriche e i passaggi a effetto usati da . “Con estrema preoccupazione devo dire che se l’ oggi si facesse un sele, emergerebbe il volto della stanchezza, in alcuni casi della rassegnazione. L’ oggi mostrerebbe il volto della noia”.

Per il futuro – ha concluso davanti al Parlamento europeo a Strasburgo – serve l’impegno a far sì che “l’ non sia solo un’espressione geograca ma un’espressione dell’anima”. Una curiosità. Per la prima volta avrebbe dovuto leggere un discorso scritto, cambiando rispetto all’abitudine di andare ‘a braccio’ o aiutandosi solo con appunti scritti su foglietti. E invece anche davanti ai parlamentari europei ha preferito parlare ‘a braccio’ dopo aver consegnato il discorso ufciale con gli obiettivi del semestre di presidenza italiana della Ue.

La SINTESI dei passaggi più signicativi del discorso…

IMMIGRAZIONE
“Stiamo cercando di far fronte” alle stragi nel Mar Mediterraneo “con operazioni italiane” ma “con la condivisione degli altri Paesi e della Commissione riusciremo a far fronte in modo più deciso per il futuro” ai flussi migratori “con Frontex plus”. “Se continuiamo a richiuderci nelle nostre frontiere non andremo da nessuna parte. Il prot dell’ non è solo nelle esigenze economiche, negli investimenti delle nostre azienda ma anche nella dimensione umana: voi rappresentate un faro di civiltà, la civilizzazione della globalizzazione”. “L’Italia non chiede scorciatoie, ma si offre per fare la propria parte”.

CRESCITA E IDENTITA’
“Senza crescita, l’ non ha futuro”, ha detto Matteo . L’invito per “questo semestre non è solo ragionare di questione economiche, su cui comunque ci faremo sentire con la nostra forza, quella di un grande Paese fondatore che contribuisce al bilancio più di quanto incassa”. “Se dobbiamo unire le nostre burocrazie, vi garantisco che a noi basta la nostra”. C’è “un’identità da respirare insieme. Non voglio sottovalutare le questioni economiche e nanziarie ma il valore più grande” non è questo. “Il futuro ha bisogno di noi ma se pensiamo al passaggio del testimone tra e Italia non pensiamo a cose straordinarie e affascinanti e ricche di suggestione, come il rapporto tra Anchise ed Enea, Pericle e Cicerone, l’agora ed il foro ma alla crisi nanzia perché è molto forte nel nostro corpo la ferita della crisi”.

RIFORME E RESPONSABILITA’
L’Italia sa che deve “fare le sue riforme, cambiare la burocrazia, il sistema scale, le istituzioni. In questo momento il Senato sta votando la riforma costituzionale che cambia le del gioco. Sappiamo che prima di tutto dobbiamo chiedere a noi la forza di cambiare per essere credibili”. Così il Matteo a Strasburgo. Il nostro è il “partito che ha preso più voti: li abbiamo presi non dicendo che era responsabilità dell’Ue ma che i problemi nascono dall’Italia. Abbiamo usato il linguaggio della responsabilità”. L’Italia sa “che prima di tutto dobbiamo chiedere a noi stessi la forza di cambiare per essere credibili. L’Italia non viene in per chiedere ma per dare”. L’Italia “crede nelle istituzioni europee e ha voglia di cambiare”.

L’APERTURA A LONDRA
“Non ci sarà spazio per l’ se accetteremo di restare solo un puntino su Google map”. Così il Matteo a Strasburgo, che ha esortato la Ue a riprendere il ruolo di “avanguardia” sull’innovazione, il cambiamento catico, il capitale umano. “Un’ senza il Regno Unito non sarebbe meno ricca ma sarebbe meno , meno se stessa”, ha aggiunto .

“In questa ‘smart Europe’ che vogliamo costruire saremo anche al anco di chi ha idee diverse, idee che ci inorgogliscono, non ci indispongono”, ha spiegato , sottolineando che l’Ue ha davanti una “grande battaglia ” e “può essere il luogo del futuro se ha il coraggio di mettersi in gioco adesso”. “Faremo di tutto nel nostro semestre non per recuperare posizioni diverse ma per affermare i valori di investimento sull’”, aggiunge. E’ questa la ragione per cui le diverse linee espresse nel Consiglio europeo “devono essere ricondotte a unità”.

L’incontro con gli rlamentari italiani – “La cifra italiana del nostro semestre, la parola chiave, deve essere coraggio ed orgoglio perché è il tempo in cui coraggio ed orgoglio sono richiesti all’ e all’Italia”. Lo ha detto il Matteo incontrando gli rlamentari italiani a Strasburgo. “Il Governo – ha proseguito – è convinto che mai come ora bisogna che l’Italia non vada in a chiedere o a rivendicare” ma a portare “una storia straordinaria ed un futuro all’altezza del nostro passato”.

A colloquio con Martin Schulz e il ‘giallo’ della conferenza stampa – avrà ora un colloquio con il presidente del Parlamento Martin Schulz. Che – rispondendo nella conferenza stampa di ne presidenza greca – ha confermato che non ci sarà la conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio Matteo ed il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, al termine della presentazione del programma del semestre di presidenza italiana della Ue. “Non è la prima volta. Non è perché non vogliamo ma eccezionalmente ed esclusivamente a causa di restrizioni di orario del ”, ha detto Schulz .