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Leucemia! Miha:”vincerò”. E noi con te…

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di Paolo Paoletti - La leucemia di è una storia incredibile. Come tante nel mondo. Sinisa è un uomo famoso e ciò rende tutto mediaticamente diverso. Ma la reazione avuta è il fatto straordinario che si cela sempre dietro la normalità.

L’apprendimento possibile è che la vita è una occasione unica, per dare il massimo sempre e comunque.
Lo doiamo a noi stessi, a chi ci vuol bene ed anche a chi non ci ama, perchè essere testimoni di come si fa a vincere è il più grande insegnamento che si possa trasmettere.

Sono certo che Miha vincerà!
Perchè è un uomo forte, un uomo di sport. Persona seria, magari aspra, vera.
Caratteristiche che gli permetteranno di battere anche questo avversario.

Come dicono i dottori la leucemia si può vincere, serve grande disciplina, determinazione, coraggio.
Sentirsi amato aiuta. Essere amato è la grande sinergia.
Sinisa lo è, ha una grande squadra e un grande obiettivo.
Stravincerà.

A lui gli auguri personali più sinceri e altrettanto anche da Napoli, una città che lo avree aracciato sinceramente sopratutto per le sue qualità umane. Andò come andò. Non è il momento di approfondire.
Forza Sinisa, la vita ti corre incontro. Aracciala!

IL FATTO. Sinisa ha annunciato di avere una leucemia acuta. L’allenatore del Bologna, quasi in lacrime davanti a molti sti, ha dimostrato di essere molto forte: “Affronto la malattia a testa alta e sono sicuro di vincerla. Giocherò come ho sempre fatto per vincere. È stata una bella botta, ma sono pronto”. Al suo nco Walter Sabatini: “Resta il nostro allenatore”.

Sinisa sabato ha annunciato di avere una leucemia acuta. L’allenatore del Bologna, molto emozionato davanti ai sti, ha dimostrato di essere molto forte: “Affronto la malattia a testa alta e sono sicuro di vincerla. Giocherò come ho sempre fatto per vincere. È stata una bella botta, ma sono pronto”. Al suo nco Walter Sabatini: “Resta il nostro allenatore”. Fuori da Casteldebole compaiono alcuni per il tecnico serbo: “Bologna è con te, non mollare”.

Sinisa ha dimostrato ancora una volta di avere carattere da vendere. Il tecnico si è messo a nudo davanti ai sti, davanti al mondo, e ha raccontato tutto: “Sì, sono incazzato ma nella vita nessuno mi ha regalato nulla. Ho dovuto sempre combattere e lo farò anche questa volta”.

Giorni difcili, molto difcili, passati in casa: “È stata una bella botta, sono dovuto se chiuso in camera per piangere e riflettere. Ho ricevuto tantissimi messaggi e chiamate, mi scuso con quelli a cui non ho risposto. Ora posso affrone la malattia a testa alta”.

Momenti di commozione ce ne sono stati, ma il tecnico del Bologna ha dimostrato tutta la sua grinta: “Sono qui per combattere, è iniziato tutto cinque giorni fa. Ho dovuto invene di avere la fere per non far preoccupare mia moglie. Ho fatto gli esami alle 15 e alle 21 ho avuto la risposta: leucemia acuta”.

Poi l’appello: “Non dovete sentirvi invincibili, la prevenzione può salvarci la vita. Per fortuna ho scoperto ora la malattia e posso batterla. La batterò come ho sempre fatto”. Serve l’aiuto di tutti: “Ho chiesto ai miei ragazzi di smi vicino, continuerò ad allenare ma ho bisogno di tutti”. Forza Sinisa, forza mister. Siamo tutti con te.

WALTER SABATINI. “Il mister ha avuto molto coraggio per parlare della sua situazione di salute. Noi gli siamo vicini, tutta la società è con lui. È il nostro conduttore e gli vogliamo bene: sconggerà questa malattia. Noi andremo avanti con lui, l’allenatore del Bologna sarà Sinisa. Non è una cosa umaniia, ma una questione tecnica: è il migliore anche non al 100%”.

MIHA… “Ho chiesto riservatezza a tutti voi, volevo essere il primo a dare la notizia. Non tutti mi hanno rispettato per vendere 100-200 copie di giornale hanno rovinato un’amicizia di 20 anni. Mi dispiace molto per questo. Ho fatto diversi esami e aiamo scoperto delle anomalie: vi dico tutto per essere chiaro, voi rispettate la mia privacy. Non sono partito per il ritiro perché avevo la fere e dovevo farlo credere a mia moglie. Ho fatto ulteriori esami alle 3 e alle 9 ho scoperto i risultati: ho la leucemia. Ho preso una bella botta e sono stato due giorni chiuso in camera a riflettere e piangere. Affronto la malattia a testa alta, la malattia è aggressiva ma la vincerò. Giocherò per vincere, non per perdere: doiamo fare e non prenderli. Questa sda la vincerò, la vincerò per me, per mia moglie, per la mia famiglia e per tutti mi vogliono bene che sono parecchi. Io stavo bene e ho ricevuto 500-600 messaggi e chiamate: voglio chiedere scusa a tutti quelli cui non ho risposto, volevo se con me stesso. Ora affronto con serenità e coraggio questa sda. Voglio ringraziare tutto il Bologna, dal presidente al magazziniere: ho detto ai giocatori che questa sda la vinco, ma ho bisogno di aiuto. Ho pianto molto per i messaggi, ma non devo fare pena a nessuno: io non faccio pena a nessuno. Mi sono emozionato. Il 28 feraio ho fatto gli esami ed erano tutti normali, no a maggio mi sono allenato. Non avevo nessun sintomo. Se non avessimo fatto ulteriori esami saree andato avanti tutto come prima. La prevenzione è importante. Non doiamo pensare di essere invincibili. È stata una botta tremenda e ora la speranza è quella di averla scoperta in tempo. Devo combattere la malattia perché non è solo un incubo. State sereni che questa la vinco come vinco sempre e dopo averla vinta sarò un uomo più maturo. Nella vita nessuno mi ha mai regalato nulla”.

GIANNI NANNI, DOTTORE. “È un problema che è nato prima del ritiro. Aiamo avuto il sospetto che si trattasse di questa patologia e ne aiamo avuto la conferma il giorno dopo con l’esame del midollo. Si tratta di una leucemia acuta. Aiamo avuto la diagnosi nell’arco di cinque giorni. Si può guarire completamente dalla leucemia e possiamo parlare di . Può continuare ad allenare anche se a volte sarà lontano dalla squadra per le cure. Sinisa non ha alcun sintomo, la fere è stata una bugia. Cercavamo uno strappo muscolare e aiamo trovato la leucemia. Sarà ricoverato martedì per le terapie. Siamo in ottime mani e ne sono veramente convinto. Il mister deve continuare la sua attività da allenatore. Non sappiamo quanto tempo durerà: non sappiamo ancora il tipo di leucemia. Speriamo sia un percorso corto, ma arriveremo in fondo”.

I SI. “Sinisa non mollare, Bologna è con te”. E’ questo il testo di uno striscione afsso dai si rossoblù, rivolto a Sinisa , all’esterno del centro sportivo del Bologna a Casteldebole in attesa della conferenza stampa nella quale il tecnico farà il punto sulle sue condizioni di salute vista l’assenza dal ritiro della squadra in Trentino.

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