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Lettera aperta a Benitez: perchè non puoi sbagliare!

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di Paolo Paoletti – Caro Benitez, non puoi sbagliare!
E’ vero, la Coppa Italia non toglie ne mette alla tua prima stagione napoletana. Ma è momento decisivo per comprendere che i vogliono vincere sempre e comunque. Esprimendo quella mentalità che ha fatto di Napoli la più grande metropoli del’700.
Pittori, filosofi, intellettuali, il meglio delle arti maggiori e minori veniva a Napoli per migliorare sensibilità e manualità, facendosi ispirare dalle belleze naturali ma anche se non sopratutto dall’idea del vivere.

Nel calcio Napoli ha avuto tanti momenti esaltati. Con Maradona, Allodi e Bianchi ha vinto. E l’acquisto di Maradona fu un’intuizione ed un gesto d’orgoglio di Antonio Juliano, e tutta la città. Cose napoletane che difficilmente chi non è nato qui può capire.

Come dice il Papa, lo non è ne lo può diventare il calcio. Perchè cosa sarebbe una partita di calcio tra i più pagati – e non è detto i migliori – senza pubblico?
Francesco non solo ha ragione, ma sente il dovere di ricordare che stare in campo in mutande a rincorrere un pallone significa educare. Chi è nei posti di comando, tutti quelli chiamati a questa responsabilità hanno il dovere di rispettare questa consegna.
Questa mattina correndo in Villa Comunale ho letto una scritta a caratteri cubitali: “competere: il calcio!”. Che significa competere?

Certamente non è arrivare terzi. Etimologicamente competere significa andare insieme, convergere verso il medesimo obiettivo. Concorrere, gareggiare, disputare…con la unica finali di vincere. Ben sapendo che vince 1 solo.
Andare insieme ai tifosi ma ai tutti significa compiere: vincere!

Il Napoli da 24 anni è una incompiuta. Dal secondo del 1990. Troppo tempo è passato perchè il destino di chi gareggia continui ad restare incompiuto.
De Laurentis con Mazzarri ha già portata a casa una Coppa Italia. Sappiamo tutti che quel trofeo come quello di questa sera all’Opico è una Coppetta.
Giornali e tv hanno ricordato che nella sua storia altri Napoli meno forti e ricchi hanno fatto lo stesso, anzi meglio.
Pesaola può dire di essere stato l0′unico allenatiore a vincere una Coppa Italia con una squadra di serie B. Il Napoli appena promosso è stato l’unico. Unico.

Questo è il compito che ti spetta esaudire. Fare del Napoli una squadra unica. Nessuno è costretto ad accettare certe responsabilità. Nessuno può dire di volerlo e prenderci in giro.
I tuoi anni recenti fanno riflettere: licenziamento dall’ del e licenziamento dal nonostante l’ League…
Non riuscire a ripetere ciò che era riuscito all’imberbe Di Matteo supplente di Vilas Boas era inspiegabile per Abramovich.
Non riuscire a ripetere ciò che è riuscito a Mazzarri e con 100 milioni spesi è inspiegabile anche per noi !

La Coppa Italia non aggiunterà niente alla stagione deludente del Napoli. Il terzo posto a distanze siderali da e Juve è ingiustificabile.
E tu non ha spiegato perchè, pensando che Napoli possa accontentarsi di sentirti dire che comunque è stata una stagione positiva.
Non è così caro Rafa e ben lo sai.

Napoli vuole altro coraggio.
Ci che è già accaduto per noi è già passato. Chi pensa che Napoli viva di ricordi, sbaglia, non conosce Napoli.
Napoli è unica e vuole chi sappia incarnare questa unicità.