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Sicurezza Rio, arriva l’esercito: Mondiali tra narcos e violenza.

Governo ed esercito contro narcotrafficanti per la bonifica delle favelas

di Oscar Piovesan - “L’esercito brasiliano occuperà 15 favelas a nord di Rio de Janeiro”. Il segretario di pubblica sicurezza Josè Eduardo Cardozo e dal capo di Stato maggiore delle forze armate, il generale Josè Carlos De Nardi guidano il piano sicurezza scattato contro il narcotraffico azione strategia per i di giugno.
Le ‘Upp’, truppe federali della polizia pacificatrice rimarranno a Rio fino a metà luglio per la finale del Campionato del Mondo il 13 luglio.
“Così rispondiamo al narcotraffico” spiega Cardozo.

Anche il governatore Sérgio Cabral aveva annunciato l’azione ma l’occupazione partirà con tutte le forze militari.
La zona di Complexo da Maré, dove stazionerà la polizia, è ‘strategica’. Da ultimare i dettagli tecnici degli esperti sicurezza del federale. Ancora non c’è data sulla smobilitazione delle truppe che al momento occuperanno la zona a tempo indeterminato confermata da Claudio Costa, portavioce della polizia militare a Rio.

La misura è la prima risposta all’escalation di violenza, aizzata negli ultimi mesi dai narcos, contro la ‘pacificazione’ degli slum. Marè è uno dei maggiori agglomerati di ‘favelas’ a Rio, dove si pensa abitino circa 140 mila persone.
Si trova ai margini della B di Guanabara, proprio all’incrocio delle principali strade di entrata e di uscita dalla città: sarà ‘zone a rischio’ durante la Coppa del Mondo, perchè da lì passeranno tutti coloro che dall’aero si recheranno nel centro di Rio.