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Leicester, la Premier vale film e 190 mln!

Leicester City fans leave their home ground after watching ManU vs Leicester on huge screens

di Mary Bridge - Londra si è risvegliata con in testa le immagini della festa degli “Incredibili” del Leicester. Da Oxford Street a King’s Road, passando dalla lussuosa Regent’s Street no a Carnaby Street e alla , tutti parlano di Claudio Ranieri. Anche nelle mille diramazioni della Tube. Nessuna invidia, solo ammirazione per quella che è stata già denita anche in la più bella favola nella storia del . La Bbc ha iniziato i colmenti in diretta dal King Power Stadium già dalle 7.30 del mattino. Presente anche il sindaco Peter Soulsby che deve proprio al una improvvisa quanto piacevole popolarità per la sua promessa, a dire omaggiare la squadra intitolando alcune delle vie della città ai suoi eroi. Ecco perché anche i grandi network nazionali aspettano di vedere l’inaugurazione della Vardy , della Schmeichel Street, della Drinkwater Drive e soprattutto della Ranieri Road. Ma non c’è solo la televisione. Lo scambio di informazioni su twitter ha registrato nel Regno Unito un aumento dell’85% solo nelle ultime 24 ore. Il topic, manco a dirlo, sta proprio nella parola Leicester.

C’è poi anche spazio per l’analisi della Repucom, una delle più quotate società di analisi e marketing sportivo anche in Gran Bretagna: la vittoria della frutterà al club circa 150 milioni di sterline (più di 190 milioni di euro) grazie ai diritti televisivi (che quest’anno per la squadra campione sono aumentati di 21 milioni di sterline per arrivare alla cifra record di 93 milioni complessivi, pari a 118 milioni di euro), alla partecipazione alla prossima League e ai biglietti per le partite della prossima stagione tra campionato e coppe. Sempre secondo la Repucom il Leicester avrà poi un incremento anche nelle sponsorizzazioni sfruttando proprio il nome del club, Leicester, oggi più che mai identicato come simbolo dei valori dello sport.

Inevitabili, anche sulla stampa, i paragoni con gli altri storici successi. Grande spazio viene dedicato a Stanley Matthews, che vinse il primo pallone d’oro nel 1956 a 41 anni e che portò il Blackpool alla vittoria della Coppa d’ nel 1953 e a Matt Busby grazie alla Coppa dei del 1968 con il Manchester United dieci anni dopo lo schianto di Monaco. Vengono ricordate anche le imprese della inglese capace di vincere a Wembley il del 1966 e i successi di Brian Clough e Peter Taylor protagonisti con il Nottingham Forest prima in poi in Europa con due Coppe dei consecutive nel biennio 1978-1980. La citazione speciale spetta però a Sir Alf Ramsey, ct della inglese proprio nel 1966 ma che viene paragonato a Ranieri per un’altra impresa: aver portato l’Ipswich Town dalle categorie più basse alla vittoria in (all’epoca rst Division) in soli 6 anni. Ramsey iniziò dalla Third Division (la terza divisione inglese) ed era alla prima esperienza da manager di una squadra di club. Quel titolo, nel 1962, appartiene alla leggenda. Proprio come Ranieri oggi con i Foxes.