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Le verità di Gigi: giovani fragili, vadano nei campi. L’Azzurro è onore!

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di Antonella Lamole – Neanche il tempo di respirare, Gigi Buffon torna sulla : , i giovani non all’altezza dei vecchi che tirano sempre la carretta: “Se un giovane ha talento non lo mandi in dopo tre-quattro partite, ma gli fai arare i campi della ”.

“Spesso i giovani vengono caricati di grandi aspettative ma sotto c’è molta fragilità. Sento dire dal 2010 che l’ è vecchia, ma se un giovane ha il talento per divene un campione non lo mandi in dopo tre-quattro partite: gli fai arare i campi della . Io ho giocato in due anni dopo l’esordio e mi sono reso conto che si trattava di un onore e di un impegno non semplici da sostenere. Adesso un ragazzo dopo tre partite buone è in e dà per scontato tutto”.

Il riferimento è a ? “Non ho mai avuto paura a esprimermi – continua il capitano azzurro -. Spesso le cose mi escono come snuti. Ho espresso un concetto di cui sono convinto ancora adesso. Ma in vent’anni di carriera non ho mai attaccato un compagno. guriamoci se avrei potuto farlo in un momento come quello. E , a 24 anni, non è certo un giovane. Mario è un ragazzo che ha tantissime pressioni, ma se avessi qualcosa da dirgli lo fare in modo diretto. Quando avevo 24 anni mi dava fastidio quando qualcuno voleva fare il fratello maggiore o il papà con me. I consigli devono darglieli i suoi familiari”.

Fatto sta che l’ ha fallito… “Le cause? Fattori ambientali, come il caldo, valgono per tutti, ma forse molti di noi erano anche logori da un punto di vista sico. La vittoria iniziale ci ha illuso. Prima di questo l’ si era fatta apprezzare per il bel gioco, qui sembravamo una squadra senza idee. Critica a ? Per niente. Il mister è una persona perbene e un ottimo tecnico e mi dispiace che si sia dimesso. Ha riavvicinato la gente alla con pazienza, sentimento e volontà. In questo ha vinto. L’idea di proporre un nuovo modo di giocare con gli uomini che avevi a disposizione era giusta. In tre competizioni siamo arrivati due volte sul podio. Le colpe, in un come questo, vanno divise tra tutti, c’è una compartecipazione”.

Resta la questione generazionale: “Chi ci chiede di pensarci bene se continuare dovrebbe vedere chi sono ancora i punti fermi. E’ dietro che sta venendo meno qualcosa. Senza riferimenti personali. Bufofn bisogna giudicarlo per quello che sta facendo, non per quello che potrebbe fare. Così costruisci uomini, altrimenti vai incontro a gure di m… Leggo e sento spesso commenti ironici sull’età dei Pirlo, dei , dei Buffon e dei Barzagli. Le chiacchiere passano e i fatti restano in campo: a rompersi le ossa per la causa sono sempre gli stessi”.

Cassano come si è comportato? “Bene, con i suoi pregi e i suoi difetti. Sono disarmato di fronte a questo voler seminare zizzania”.