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Le bugie di Aurelio, da stadio a turn-over!

De Laurentiis De Magistris stadio San Paolo-2

di Paolo Paoletti – De Laurentis è un impostore. Non si può definire in altro modo chi stravolge la realtà, cambiando le carte in tavola a proprio piacimento!

Il cine-presidente attacca a poche ore da Genoa-Napoli e pochi giorni dall’incontro al Comune per il San Paolo. Dovesse andare male a Marassi, ha già messo le mani avanti addossando a Benitez tutte le colpe del turn-over. Dovesse andare male a Palazzo San Giacomo è già pronta la minaccia di addio.
Se ne andasse De Laurentis, il calcio a Napoli è stato fatto ben prima di lui. Vincendo scudetti e trofei internazionali, con i più grandi giocatori del mondo, e i migliori del mondo…fino all’autolesionismo!

Sivori e Altafini, Krol e Dirceu, Maradona, Careca, Bagni, De Napoli…un primo scudetto, l’unico che resterà nella storia, con 7 scugnizzi in rosa non è roba di De Laurentis. Lui non ne sarebbe stato capace perchè non può esserlo chi pensa solo al business, a fare soldi.
Chi crede di essere questo affarista?

Minacci di andarsene a Los Angeles? QWuando parte, moti napoletani lo accompagnerebbero gratis fino in Florida…perchè pentirsi è un gioco facile. Potrebbe decidere di tornare già in viaggio.
Perche…?
E dove la trova una mucca da mungere migliore del Napoli?
Da quando è cine-presidente i soldi del Calcio Napoli gli hanno consentito di pagare i del cinema, tanti. Di fare film internazionali come mai gli era accaduto prima per sua stessa ammissione. Di mettersi in tasca 78 milioni di euro in 4 anni di , gli attivi di bilancio ampiamente documentati. Preferendo ‘regalare’ allo Stato i soldi dei napoletani, invece di comprare giocatori. E di pagarsi uno stipendi da 4,5 milioni l’anno. Mai visto un presidente stipendiato. Mai visto che una moglie (Jacqueline) ed un figlio (Edoardo) vengano pagati profumatamente per fare le belle statuine in Cda: vicepresidente Lei, Consigliere lui. Totale 4,5 milioni di stipendi.

Da dove vogliamo cominciare per sbugiardare tutte le falsità che racconta settimanalmente ai ?

1. o San Paolo. Il cinepresidente dice: “Il sindaco De Magistris mi ha detto che mi vendeva il San Paolo, ma spero che lo faccia per una cifra simbolica. Martedì ci sarà l’incontro decisivo: se non mi daranno risposte andrò a Caserta e inizierò a gennaio la costruzione del nuovo o”.

LA VERITA’. Per quale recondito motivo De Magistris dovrebbe vendergli il San Paolo per una cifra simbolica? Lo o lo pagano i napoletani, tutti i napoletani non solo i : ben 2,5 milioni l’anno solo per la manutenzione ordinaria! Costi pagati dalle tasse dei cittadini. Il San Paolo, anche negli anni migliori, era a disposizione anche dei cittadini non solo del Calcio Napoli. Il giovedi si giocava la partitella tra ragazzini e ragazzine che facevano educazione fisica sullo stesso prato. Una meraviglia di normalità. IL campo non è mai stato un biliardo ma nemmeno mai così vergognoso come si è visto con De Laurentis. Al quale malamente è stata regalata una convenzione per un fitto ridicolo di 140.000 euro l’anno. Oltre una percentuale sui contratti pubblicitari. De Laurentis ha anticipato dei soldi, è vero, intorno agli 800.000 euro…ma non ha mai pagato neanche il fitto miserevole e dirigenti del Comune inviati dalla Assessora Tommasielli fino alla filmauro non hanno potuto vedere i contratti di pubblicità per calcolare il dovuto. In tutto questo il San Paolo è concesso in esclusiva, per cui anche la deve chiedere il permesso per giocarci. Assurdità!
Un sopruso verso il buon senso, una ai danni dei napoletani…che De >magistris ha ereditato ma non saputo e voluto interrompere!

2. Los Angeles! Il cine-presidente dice: “Basta con i discorsi all’italiana, altrimenti vado a Los Angeles”.

LA VERITA’. I discorsi all’italiana li ha fatti lui per tanti anni. Prima il Napoli dei napoletani, poi i giovani di prospettiva, quindi il tetto degli stipendi…tutte fesserie che soltanto la paura di dover rendere conto degli addii di Mazzarri e Cavani, gli ha fatto rimangiare. In parte. Solo in parte, grazie alla richieste avanzate da Benitez per venire a Napoli. Vada a Los Angeles. Adesso con i soldi che ha fatto col Napoli potra anche girare qualche film all’altezza di Hollywood. Ma l’unico De Laurentis del cinema resterà sempre e solo il grande Dino!

3. I suoi soldi. Dela dice: “Ho investito il mio denaro nel Napoli, i miei soldi e voglio fare le cose serie. Se devo restare a Napoli, non voglio più sentire discorsi all’italiana. C’è Los Angeles pronta per me, la mia seconda sede: resto lì, il calcio ve lo fate da soli a Napoli e tutti vissero felici e nti. Se devo restare, visto che sono una persona seria e razionale, si fanno le cose serie e razionali. Gli altri non li ascolto”.

LA VERITA’. Le cose serie per le sue tasche le hanno fatte il napoletani. Solo i napoleatni. Versando tra botteghino, sponsorizzazioni, decoder, merchandising…oltre 500.000 milioni di euro in 10 anni. De Laurentis non ha mai pagato 1 euro 1, di tasca sua. Quando acquistò dal Tribunale di Napoli, il titolo per 36 milioni, i soldi furono tirati fuori tutti da Unicredit. Soldi degli italiani, non solo dei napoletani. A copertura di quell’impegno che De Laurentis doveva almeno e per forza firmare, Unicredit ha detenuto in pegno le azioni tte la fiduciaria Cordusio. E il Dela ha ottenuto un contratto di distribuzione da Medusa per cifra equivalente. Ovviamente perchè fu Galliani, ovvero Berlusconi, a metterlo sulla scrivania di Carraro, allora presidente Federcalcio da favorire, il quale doveva assolutamente rientrare dei soldi prestati a Corbelli tte Mediobanca. Soldi che non avrebbe mai ottenuto se fosse andato avanti il fitto di ramo d’azienda già sottoscritto da Luciano Gaucci, con lo stesso Tribunale. Per interessamento di Paolo Cirino Pomicino. Altro sopruso, che solo il calcio sa realizzare e occultare.

4. Le lentezze del Comune. IL cinepreidente dice: “A me viene concesso il San Paolo il giorno dell’avvenimento calcistico ma non credo che Auricchio e De Magistris, coi tempi biblici coi quali gestiscono le cose a Napoli, saranno in grado di darmi risposte martedì”.

LA VERITA’. Con tutti i problemi che il Comune non riesce a risolvere, ci manca solo De Laurentis. Il Comune di Napoli è i uno stato di fallimento controllato. Il bilancio è stato accettato dal Giunta e Consiglio pena la decandenza di tutte le . L’immondizia non è stata risolta, la differenziata non è mai partita. Scuole e Sanità sono allo sbando. I cantieri della Metropolitana sono fermi per assenza di fondi. La Villa Comunale è in uno stato di degrado vergognoso e la manutenzione cittadina è ferma da mesi: strade, edifici, verde, refezione scolastica, immigrati, etc etc
La Corte dei Conti ha avanzato critiche e dubbi di legalità sulla gestione della macchina comunale e delle società partecipate.
In questo quadro, De Magistris dovrebbe fesso-fesso prendere il San Paolo e regalarlo a De Laurentis. L’arroganza di questo signore è senza limiti!!!

5. -Napoli, De Laurentis dice: “Niente in contrario all’inversione dei campi. Anzi. L’ultima volta, col tutto esaurito, al San Paolo c’era un meraviglioso pubblico… Col Sassuolo non abbiamo stravinto, non è che giocare in casa o fuori cambi. La è in grandissima forma, può giocare ovunque. Se problemi di ordine pubblico impongono un cambiamento, è logico ed opportuno, per non falsare il campionato, giocare quel giorno. E giocheremo a Napoli, permettendo, piuttosto che rimandare. Non si può decidere sulla testa dei club, dobbiamo essere d’accordo sulla data e siccome a gennaio inizieranno la Tim Cup come noi, è bene non spostare la data da dove è”.

LA VERITA’. Semplice, semplice…meglio acchiappare tutto ciò che si può. IN questo momento l’incasso è assicurato. Dopo Natale, il Napoli con i big contati, potrebbe accusare un calo. Ma sopratutto c’è la loegge del business: i soldi si prendono sempre quanto prima, perchè rimandare?

6. Turn-over. Dela dice: “Turnover giusto. Sono d’accordo con R dalla prima volta che ci siamo visti”.
Per forza! Chi l’avrebbe fatto digerire ai il rifiuto di Mazzarri? Sul turn-over, come potrebbe essere in disaccordo ch non ha voluto spendere altri 40 milioni per completare degnamente una rosa che senza Higuain, Albiol, Callejon e Reina fa ridere?

Quando Napoli prenderà coscienza di tutto ciò, avremo un Napoli più forte!

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