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Lampedusa, tragedia migranti: solo morti!

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di Vincenzo Mannello – In diretta dalla radio ascolto un macabro “tutto il morto minuto per minuto”. Non è un rimprovero alla radiocronaca. Questa volta,di fronte alla enormità della tragedia,è un aggiornamento necessario per poterne definire i contorni.
Naufragio al largo di Lampedusa, uno dei tanti. Ed il mare che si riempie di cadaveri: donne e bambini in gran numero. Tanti, ma proporzionalmente pochi,i superstiti.

Alle 11 della mattina, si teme che il conto totale potrebbe superare le 300 vittime. Una enormità…..povera gente…in fuga da realtà senza futuro alla ricerca di un filo di speranza per se stessi e, soprattutto, per i propri bambini. Filo sempre labile, affidato a mercanti senza scrupoli ed alla benevolenza del Fato. Che, spesso crudele e beffardo, taglia quel filo a pochi metri dalla salvezza. E non c’è scampo…per i bimbi,le mamme,i . Fine della speranza…
Non è giusto, umanamente e moralmente è profondamente ingiusto. Anche io mi sento parte colpevole di un mondo che non sa far niente per fermare queste stragi. Che,assieme alle altre quotidiane,sono la comprovata evidenza di quale stupida umanità facciamo parte.

Dall’Ansa, ore 11.34
Sono 82 i corpi recuperati fino ad ora nel naufragio avvenuto davanti alle coste di Lampedusa. Tra di loro anche donne e bambini. Lo ha detto all’ANSA tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

I migranti soccorsi e salvati sono circa 150 ma diverse fonti sottolineano che il o, sia dei vivi che dei morti, è ancora provvisorio in quanto diverse persone sono ancora in acqua.

L’allarme del naufragio è stato dato dall’equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona.

Il barcone – ha detto all’ANSA il commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, che sta coordinando le operazioni di assistenza ai – traava 450-500 migranti.

Secondo i carabinieri i migranti per farsi notare dagli isolani hanno dato fuoco a una coperta e questa potrebbe essere stata la causa dell’incendio che si e’ sviluppato a bordo.

“Basta! Ma che cosa aspettiamo? Cosa aspettiamo oltre tutto questo? E’ un orrore continuo”. Lo dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, mentre cerca di tenersi informata sull’ennesima tragedia che coinvolge migranti. “Le dimensioni non le conosciamo ancora – dice Nicolini – Se è vero che erano 500 sul barcone e in salvo già sul molo ce ne sono soltanto 130, è davvero un orrore”.