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L’accusa di Max: lui 54 gare, Sarri 50; ma lo stress pesa!

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di Paolo Paoletti - “Noi giochiamo 57 partite l’anno, gli altri a dicembre sono fuori da ”, a caldo Allegri ha difeso la squadra dopo la batosta con il Napoli. Oggi a Roma per la riunione arbitri, Max ha caricato l’ambiente bianconero…
“Sapevamo che il campionato quest’anno sarebbe stato diffi e il Napoli sta facendo grandissime cose. Mancano quattro partite, abbiamo una settimana per recuperare le energie e preparare questo finale. Bisogna essere bravi e avere la serenità perché abbiamo ancora un punto di vantaggio e bisogna fare qualcosa di straordinario”.

La nota di Allegri sul maggiore stress Juventus è in parte vero. Anche se dovrebbe contare nei momenti difficili, la famosa abitudine…
Alla fine, infatti, non è tanto il numero di partite giocate che farà la differenza, ma la tensione nervosa per restare in corsa su tutti i fronti.
Sarri e hanno scelto di rinunciare a ed Europa (Champions ed ); la Juve è in finale di , ha sfiorato le semifinali di Champions, è in testa in serie A a 4 partite dal termine seppur di 1 solo punto. E allora?

Alla fine il Napoli avrà giocato 50 gare: 2 di preliminari Champions (2 vittorie); 6 di fase a gironi (4 sconfitte, 2 vittorie); 2 di Europa League (1 sconfitta, 1 ); 2 di (1 , 1 sconfitta); al momento le 34 di campionato con 26 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte per un totale di 84 punti.
Contano però i risultati fuori dal campionato: su 12 partite, 6 sconfitte! Dato in forte controtendenza al campionato che ha lasciato mente leggera agli azzurri.

La Juventus alla fine avrà disputato 54 gare ma con l’imperativo di vincere sempre, come chi lavora alla Juve deve fare. C’è una bella differenza. E nonostante l’impresa di Madrid, la finale di ed il campionato tiratissimo, se non dovesse vincere il Settimo, sarebbe un con serie conseguenze!
Questa è la vera differenza, tra Juve e Napoli, cui Allegri si riferisce. Perchè pesa.

Ipotesi possibile anche se la ritengo non verificabile è uno assegnato dalla differenza reti.
Al momento la Juve è in vantaggio di 10 a +58. Nonostante una stagione criticatissima e la pessima prestazione col Napoli, Dybala (21) e Higuain (15), migliori eador bianconeri, hanno segnato 36 in coppia. Mertens (17) e Callejon (9) appena 26.
Equilibrio negli assist: Douglas Costa (10) e Pjanic (8) ne hanno serviti 18, al pari di Insigne (9) e Callejon (9).
E le difese hanno fatto il resto: Allegri con 20 subiti (4 nelle ultime 5, dopo 10 gare a porta inviolata), Sarri con 23.

Il tecnico bianconero, dopo la sfuriata, punta sull’aspetto psicologico e va oltre il di Koulibaly al 90′…
“La partita non è stata bella, bloccata, in cui l hanno avuto più gestione della palla, ma grandi occasioni non ce ne sono state. Ha deciso un episodio in cui noi potevamo sicuramente fare meglio. Ma sono cose che succedono. Ora arrivano partite difficili, come ce l’hanno l, e nel non c’è mai niente di scontato. L’aspetto psicologico è molto importante, bisogna restare sereni. E’ un bel finale, molto interessante per tutti. Saranno decisive tutte le partite”.

La verità è che nonostante la differenza di caratura delle 2 rose, Sarri ha colmato il gap di esperienza, qualità, spessore con il gioco puntando su i titolarissimi; Allegri fino a prima di Crotone era sugli scudi, oggi è addirittura a dubbio conferma. Qualcosa significherà!

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