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La Viola perde 0-1. Montella immaturo, Firenze ha paura.

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di Chiara Benigni - Alla fine anche un pareggio poteva essere utile. Ma Montella deve capire cosa è la mentalità vincente! Vincenzo va sulla graticola aspettando l’ e ora Firenze ha paura della Dinamo Kiev.

La Fiorentina perde all’ultimo minuto e resta dietro la Samp. Montella ci ha provato con troppe seconde linee ma ha sbagliato ancora con la testa. Mandorlini ha invece meritato, sapendo attendere e colpire anche fortunosamente per la .
La poca incisività sottoporta, come spesso accade ai viola, ha deciso la sfida e altri 3 punti persi.

Cos’è vincere?
, ad esempio afferma, che è fare sempre un gol in più dell’avversario: ma il Napoli non è il miglior attacco (53 gol) e subisce 37 gol in 31 gare come il Cesena.
Quattro scudetti consecutivi, invece, la Juve li ha vinti con la miglior difesa: solo 15 gol, ad oggi. Poi segna anche più di tutti, 50 reti fin qui quest’anno.

La mentalità vincente è pore a casa sempre il massimo dalla situazione che si ha davanti.
Montella non ha schierato la migliore Fiorentina, pensando già alla Dinamo Kiev. L’ è più importante per i viola. Ma è un segnale chiaro per la squadra che si appiattisce su questa posizione.
Diamanti sbaglia un di rigore: lui esperto e tecnicamente attrezzato. Capita, e non è colpa dell’allenatore.
Ma se capita devi capire che a quel punto rischi di perdere e prendere 1 punto. Questa è colpa dell’allenatore.
Attenuante: la Fiorentina non sa difendere, non sa tenere il risultato. Allora manca sì mentalità e qualità!

Primo tempo giocato sottoritmo, possesso palla fine a se stesso. Diamanti da piazzato e Gilardino messo lì a ‘spavene’ la difesa del Verona. Cosa riuscita una volta nella ripresa quando è stato messo giù da Rafael: rigore e ammonizione per il portiere.
Dal dischetto Diamanti spreca nella sua 150esima in serie A. Il quarto rigore sbagliato su 4 assegnati in . nessuno in ha fatto così male…

La serata storta va letta anche nell’infortunio a Babacar, problema al ginocchio appena entrato.
E allora ci prova Salah con un sinistro salvato a porta vuota dai veronesi.

Toni si è battuto, ha fatto sponda per un tiro a rete da buona posizione. Ma un errore di Neto vecchia maniera – appena la Juve lo ha scaricato – regala la palla decisiva ad Obbadì e alla fine, Mandorlini ottiene il gol vincente.
Perchè ci ha creduto di più, capendo come si poteva pore a casa il massimo dalla situazione determinatasi.

Per la Viola, la seconda sconfitta consecutiva, è il modo peggiore di attendere l’ e un finale di che chiede tutte le energie per entrare nele prime cinque in classifica.
Per vincere in , serve altro!

La volontà è continuare Montella, ma di Della valle non hanno digerito l’einazione dalla Coppa Italia contro la Juve.
Né il turn over costato le sconfitte con Napoli e Verona. Tutto, passa dall’ e dalla classifica in obbligato a fronte degli investimenti e del monte ingaggi pagato in questa stagione.

Non esistono incedibili. Mario Gomez, acquisto copertina di due estati fa, non si è integrato nella realtà viola ed ha dimostrato una fragilità caratteriale insospettabile. Per Giuseppe Rossi vige la massima incertezza sul suo status fisico. Borja Valero è in piena flessione tecnico-mentale, Pizarro non vede il campo da oltre un mese, Gonzalo Rodriguez e Savic hanno patito infortuni continui. I Della Valle sono incerti anche sui rinnovi di contratto più importanti perché a fronte della volontà di fissare alcuni paletti, ad esempio sui giovani emergenti, Bernardeschi e Babacar ad esempio, proprio quest’ultimi sono caduti in fisici che ne mettono a rischio la continuità di rendimento nei prossimi mesi. Inoltre sono in bilico i riscatti dei prestiti di Diamanti e Gilardino, oltre a quelli di Kurtic, Rosi e Richards.

L’arrivo del nuovo capo scouting Angeloni potrebbe minare la posizione di Daniele che non è escluso possa prendere la decisione, già assunta dal d.t. Eduardo Macia, di lasciare Firenze e pore a scadenza naturale il suo contratto, attualmente fissata al 30 giugno prossimo. La società gigliata mporaneamente si sta guardando intorno avendo già contattato altri dirigenti anche perché le risposte degli acquisti arrivati a gennaio scorso, sono state sotto le attese, e Salah, l’unico che non ha deluso come rendimento, viene definito un acquisto su cui ha messo voce la proprietà stessa e non i dirigenti che si occupavano del mercato.

Una Fiorentina non in vedrebbe non solo perdere economicamente entrate certe, ma pregiudicherebbe la partecipazione della società gigliata all’International Championship Cup, che porterebbe introiti e visibilità determinanti per lo sviluppo di altri progetti commerciali. Si perebbe inevitabilmente anche l’evoluzione dell’idea di costruzione di un nuovo stadio in città, con la proprietà viola che a quel punto punterebbe soltanto a nuovi miglioramenti del Franchi, con ad esempio l’abbattimento delle barriere mobili nelle due curve.