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La Var snida gli arbitri: negati o corrotti!

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di Paolo Paoletti - Per anni chi più chi meno abbiamo richiesto “la mo in campo”, anni di trasmissioni a dire e disquisire se c’era un fuorigioco oppure no! Cominciò Biscardi con ‘Il del Lunedi’, 35 anni fa!
Adesso che la “mo in campo” c’è, nessuno è contento!
Fa sorridere, ma i social già sentenziano: “questo non è calcio, il VAR va ripensato, partite troppo spezzettate”.

Il calcio è la fiera delle contradizioni: la sintesi è questa: se adeso gli arbitri continueranno a sbagliare, la sentenza sarà chiara_ incapaci o corrotti!

La VAR è un esercizio per gli stessi arbitri che la utilizzano per la prima volta. Vanno affinati i meccanismi, è vero, e la gente deve naturalmente abituarsi.

Serve a trasformare decisioni ingiuste e sbagliate in partita. Ci voranno minuti, ci sarà disorientamento tra i giocatori, ma durante -Betis la VAR ha ‘girato’ due decisioni importanti: annullato un irreare convalidato in partita e concesso un rigore non visto.

Si chiama VAR, infatti, perché si tratta di Video Assistant Referee.

Gli arbitri, per primi, devono ancora ‘abituarsi’, sia per tempi che per velocità di decisione.
È anche vero che non sempre il replay dà garanzie che la decisione sia corretta.
I puristi sostengono che la tecnologia vada utilizzata al massimo per il -non .
Altri aggiungono anche il fuorigioco… ma nel caso di Casemiro in -United c’è sempre un po’ di discrezionalità.
In tà la VAR aiuta l’arbitro anche in falli da rigore e situazioni a palla lontana.

Il rischio sono i casi limite.
È successo nella Supercoppa Olandese: Vitesse in , centravanti steso davanti al portiere e l’arbitro che lascia giocare. Il Feyenoord si è lanciato in contropiede e ha segnato. Esultanze varie, poi il direttore di gara ha detto di aspettare. In cuf gli assistenti video gli hanno detto: “Guarda che era rigore per il Vitesse”. Morale: del Feyenoord cancellato (anche se era buono) e palla riportata dall’altra parte del campo per far battere il rigore al Vitesse. D’altronde tra il fallo non ravvisato e il la palla non era mai uscita, quindi non c’era stato il tempo per fermare il gioco: giusto così, insomma.

C’è chi propone che la VAR venga chiamata dalle squadre, con un numero limitato di possibilità. Tipo challenge del tennis.
Ma scomparirebbe lo scopo dell’assistente video, messo lì per sanare TUTTE le situazioni non giudicate correttamente.

Dal tennis, però, si potrebbe sì copiare qualcosa: che venga trasmesso sui tabelloni dello o, un replay blico con la spiegazione di quanto è successo e della decisione degli arbitri.
In -Betis, ad esempio, lo o non avrebbe fischiato per minuti dopo l’annullamento del di André Silva se avesse visto, tutto sul tabellone dello o… tocco di Antonelli e chiaro fuorigioco.

Una maggiore trasparenza aiuterebbe tutti: allenatori, giocatori e si.
Chi ha paura della ?