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La tesi di Bagni: “I no al Napoli? Colpa di Sarri…”

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di Nino Campa - Anche Salvatore Bagni, prima di diventare azzurro, disse no a Ferlaino. Ma allora il Napoli – che aveva appena vinto il braccio di ferro con il Barcelona – intervenne sul presidente Sordillo e la paura di perdere la ricondusse salvatore a più miti consigli!
Oggi Bagni dice tutt’altro a ‘Il Mattino’ dove il cambio generazionale in redazione non consente di raccontare la .
Ecco Salvatore che spiga i tanti no di Klassen, Vrsaliko, Zielinski e Lapadula… sbattuti in faccia a De Laurentis!

Bagni, pure lei disse no al Napoli nel 1984?
“Io? Scesi dalla sede dell’Inter e ricevetti la chiamata di Marchesi. Dopo due minuti accettai di lasciare una squadra che lottava per lo per una che stava rinascendo”.

E i tentennamenti?
“Napoli e la società non c’entravano nulla. Mia suocera era malata e volevo starle vicino”

E adesso cosa succede?
“I tempi sono cambiati, il fascino della piazza conta no a un certo punto, così l’idea di giocare la : i giocatori pensano all’offerta economica”.

L’idea di giocare al nco di Higuain o ?
“Al momento l’idea è quella di non giocare al nco di Higuain e . Sarri, con il fatto di puntare sempre agli stessi uomini, ha mandato un messaggio pericoloso. Che deve fare Vrsaljko, venire a duellare con Hysaj per un posto da terzino destro?”.

Perché all’ avrebbe un posto da titolare?
“Sì, certo che ce l’ha. Dopo due anni al Sassuolo ad altissimo livello è chiaro che la sua esigenza particolare è quella di voler giocare. E il Napoli non gli dà queste garanzie”.

Stesso discorso per gli altri?
“Certo. La dei diritti di immagine che nessun giocatore cede con gioia è una cosa ire. Ma quali contratti può avere Zielinski che gli impediscono di accettare Napoli?”.

Però neppure il polacco vuole saperne.
“Si starà chiedendo: ma al posto di chi posso giocare nel Napoli? E allora, a parità di condizione, preferisce giocarsi un posto al ”.

Ma perché ci sono allenatori che danno più certezze di altri di un posto in squadra?
“No. Ma ci sono allenatori che cambiano spesso moduli e uomini. Sarri non mi pare che dia queste garanzie”.

Lei che consigli darebbe a un giovane calciatore?
“Di accettare Napoli senza se e senza ma… È il posto ideale per crescere e per diventare un campione. E una volta che si diventa un campione, è il luogo più bello dove poter gioire per un successo”.