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La rivolta di Pep: “troppe a Natale, arbitri scarsi!” Ok anche da Mou…

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di Mary Bridge - Certe battaglie si combattono anche con i nemici più acerrimi. L’obiettivo è proteggere il “bene comune”. E’ questo il caso che ha spinto Arsène e José Mourinho ad appoggiare il rivale Pep Guardiola nelle ultime battaglie che quest’ultimo ha deciso di intraprendere: le troppe partite durante le feste per le squadre impegnate in Premier e la scarsa tutela che gli arbitri garantiscono ai campioni più blasonati. Un mal di pancia nato dopo i ko di Gabriel Jesus e Kevin de Bruyne durante il match pareggiato, dopo 18 vittorie consecutive, sul campo del Crystal Palace.

A lanciare pesanti critiche nei confronti dei direttori di gara sono stati soprat Guardiola e .

Il primo, come detto, dopo l’ultima gara di Premier: “Gli arbitri devono proteggere tutti i giocatori, non solo i miei – accusa Pep – Sappiamo quanto sia impegnativo a livello sico il inglese, ed è giusto e bello che sia così, ma in questo modo le squadre perdono giocatori importanti”.

ha rincarato la dose dopo l’1-1 in casa del West Bromwich Albion, determinato da un rigore a suo dire inesistente concesso nel nale alla squadra di Allan Pardew: “Gli arbitri qui sono intoccabili, ma non si possono fare errori del genere, non c’era assolutamente fallo di mano – affonda il tecnico francese – Sono arraiato. Io mi sono battuto molto anni fa per arrivare agli arbitri professionisti, non vedo miglioramenti”.

A Pep Guardiola, non piacciono i tanti impegni durante le feste natalizie. E non solo…
La settimana scorsa aveva accusato il calendario Premier Antonio Comnte, oggi si è aggoiunto Mourinho che sottoscrive il dissenso del tecnico spagnolo:
“Sia dal punto di vista tecnico che sico, queste partite di Natale e Capodanno sono un disastro per i calciatori, ma se la decide così non possiamo fare altro che adeguarci. A volte si hanno 4 giorni, altre volte 2, altre ancora 3: è così per tutti. Dal canto nostro, l’anno scorso giocammo ad Aneld e aiamo perso, mentre due giorni dopo aiamo affrontato il Burnley in casa giocando in dieci contro undici per oltre un’ora”.

Pep è consapevole che il suo lamento non cambierà la situazione: “Ho detto la mia sull’argomento ma dubito che questo serva a far cambiare idea ai vertici del calcio. Non ci sono speranze”.

José Mourinho, oltre ad esprimere perplessità sul calendario del calcio inglese, come sempre si lancia in difesa dei suoi calciatori. Anche se questo vuol dire attaccare un ex storico campione del Manchester United, ovvero Paul Scholes, che aveva espresso qualche critica nei confronti di Pogba: “Penso che Scholes resterà nella come un giocatore fenomenale, non come opinionista. L’unica cosa che fa è criticare, non commene, sono cose diverse. Se un giorno diventasse allenatore, gli auguro di avere almeno il 25% del mio successo. Il 25% di 25 è sei, che è più che buono. Paul cerca di fare del suo meglio sempre, a volte gioca benissimo, altre bene e altre ancora meno bene. Non è colpa sua se ha guadagnato più di Scholes, è il di oggi” ha concluso lo Special.