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La prensa dice Real: favoriti d’obbligo!

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di Carmen Castiglia - I quarti di Champions eccitano anche la ‘fredda’ Madrid, capitale della Castiglia terra Reale di Spagna.
Giornali e tv nei giorni scorsi hanno fatto di tutto per tenere alta la tensione nella sfida contro il Napoli. A 48 ore dalla partita, ecco pensieri e parole scritte e orali dei giornalisti più informati e più vicini alla Casa Blanca!

MIGUEL ANGEL TORIBIO, ‘RADIO MARCA’: “Il è favorito. Per storia, giocatori e palmares i Galacticos lo sono sempre. Nonostante siano arrivati secondi nel girone loro e giochino il ritorno al San Paolo. Non c’è paura verso il Napoli. I blancos sono più forti. Il Napoli è squadra competitiva, ben messa in campo, ma se ti chiami non puoi aver paura del tuo avversario. I migliori azzurri, quelli che io apprezzo di più, sono , Hamsik e Milik. Difficilmente anche loro sarebbero titolari nella squadra di Zidane. Sarri mi sembra un ottimo tecnico perché la rosa della sua squadra non è di caratura , né superiore a quella di o Inter. Per questo devo dire che i tifosi del , una volta appreso che avrebbero affrontato i partenopei nei quarti, non erano felici, ma soddisfatti sì. Non è mai facile affrone una squadra na, soprattutto se questa si chiuderà; il Madrid ha avuto dei problemi nella scorsa edizione di Champions contro il Wolfsburg o quest’anno contro Celta Vigo, Malaga e Deportivo. Se il Napoli passasse sarebbe una grande sorpresa. Dico che a Madrid finirà 3-1 per il Real”.

MIGUEL CUESTA, TV. “I blancos sono i favoriti. Nonostante le defezioni, Zidane vorrà chiudere la qualificazione già al Bernabeu per non rischiare di giocarsi il passaggio del turno in . , Hamsik e potrebbero essere pericolosi ma immagino che le ‘spie’ del abbiano fornito tutti i dati necessari alla squadra per poterli fermare. Il risultato perfetto per le Merengues sarebbe una vittoria senza subire reti, ma pronostico un 3-1 per e compagni”.

CARLO , ‘TERCER TIEMPO’. “Ci si avvicina alla sfida con il Real che giocoforza ha ridotto i suoi impegni dopo un gennaio nel quale è stato costretto a giocare ogni tre giorni. Tutto causa l’eliminazione in Coppa del Re da parte del Celta Vigo e la sospensione dell’incontro della Liga sempre a Vigo del 5 febbraio. Zidane ha ammesso che si siano ‘potuti riposare e prepararsi al meglio la sfida contro il Napoli’.
Dei napoletani si sa tutto: preoccupa la velocità degli attaccanti, il trio --Callejón, con quest’ultimo ben conosciuto da queste parti e vero pupillo di Mourinho, che mai e poi mai lo avrebbe lasciato partire. Proprio l’ potrebbe fare sfracelli. E occhio anche a quel sano furore agonistico con cui gioca il Napoli. Sarà fondamentale la partita a Madrid: se il Napoli limitasse i danni le possibilità di qualificazione diverrebbero pari”.